Redazione

Douglas Costa ai box. Bernardeschi infortunato e Dybala lungodegente. Beh, potrebbe piovere. Invece splende….Del Sole in casa bianconera. A  volte la vita è un gioco di incastri. E basta infilarsi nella casella giusta per ritrovarsi nella collocazione ideale. Chiedere a Ferdinando Del Sole, napoletano, classe 1998 di bellissime speranze. La Juventus ha investito 1,5 milioni su di lui nell’ottica di mercato Marottiana. Controllare tutti i migliori talenti. E se fioriscono, trattenerli. O comunque usarli come “buoni sconto” per altre trattative. Trading? Beh, il mercato si fa anche così.

Fiore di primavera

Il campioncino, strappato al Pescara, ha stupito tutti in partitella. Doppietta, giocate, assist e tante altre buone cose. La Juventus lo ha tenuto il più possibile lontano dai riflettori per garantirgli una crescita serena, ma ha investito immediatamente sul suo talento. Lo ha strappato al Napoli e parcheggiato al Pescara, anticipando poi il rientro a Torino. Questioni di priorità, e se la Juventus ti richiama al mittente è un segnale forte. La Juventus abbonda di campioni, quindi se Allegri lo ha rivoluto un motivo ci sarà. Magari per convocarlo contro il Sassuolo e fargli assaggiare la prima squadra.

Del Sole, da Napoli per stupire

Chi sa cosa passa per la testa di questo ragazzo che tifa sfegatatamente per il Napoli e gioca per la squadra che potrebbe interrompere il sogno azzurro a sfondo tricolore. Beh, la crescita passa anche attraverso percorsi di maturazione particolarmente complicati da gestire. Chi lo conosce bene, assicura che si tratta di un ragazzo sulla testa sulla spalle. Anche perché sul campo questo talento ha poco davvero da imparare, se non l’esperienza che gli serve. Esterno offensivo schierato a destra a piede invertito per sfruttarne il dribbling a rientrare e la conclusione a giro sul secondo palo. Del Sole ha anche la visione di gioco e l’intelligenza di servire il compagno più libero. Per caratteristiche ricorda molto da vicino Bernardeschi anche se come caratteristiche fisiche ricorda…Insigne. Statura non eccelsa, imprendibile nello stretto. In comune con il suo concittadino, l’esperienza in riva all’Adriatico. Ed un futuro che si prospetta luminoso.