Redazione

Il tempo passa per tutti, anche per chi sembra non saper fare altro che buttare il pallone dentro la rete. Gonzalo Higuain ha sorpassato la soglia dei trent’anni, il che non lo rende certo meno letale sotto porta, ma costringe per forza di cose la Juventus a fare una riflessione sul futuro. La spesa sul Pipita è stata altissima e, almeno in campionato, ha dato i suoi frutti. Ma, senza nascondersi troppo, l’arrivo dell’attaccante doveva, nelle idee societarie, dare quel quid in più per la Champions. E Cardiff dimostra che non è stato così. E ora c’è da pensare ai prossimi anni. Quanto ancora potrà Higuain garantire questo rendimento? Considerando che anche Mandzukic non è giovanissimo e che Dybala per Allegri non è un centravanti, è ora di cercare un vice per l’argentino o, piuttosto, il suo erede?

Dolberg, la stella che viene dall’Ajax

Uno dei primi nomi sulla lista di Marotta (ma non solo) è quello di Kasper Dolberg, giovane ma già esperto attaccante danese dell’Ajax. Il profilo del biondo centravanti è perfetto per un inserimento pressochè immediato in una squadra importante come la Juventus. A ventuno anni, il Lanciere può tranquillamente accettare il ruolo di vice Higuain in un club che gli regala prestigio e possibilità di competere per traguardi importanti. E soprattutto avrebbe tutto il tempo di ricavarsi i suoi spazi, cominciare sostituendo il numero 9 bianconero e finire…al suo posto nell’undici titolare. E se Higuain dovesse risentire improvvisamente del peso degli anni, la Juventus avrebbe già in casa un attaccante pronto per prendersi la responsabilità di guidarla verso la rete.

Kownacki, il nuovo Schick

Una soluzione più a lungo termine è invece rappresentata da David Kownacki, attaccante della Sampdoria, con cui si sono riallacciati i rapporti dopo la faccenda Schick. Il polacco ha avuto sul campionato italiano un impatto molto simile a quello del suo predecessore a Genova, tanto da guadagnarsi le attenzioni di più di un club importante. Anche lui classe 1997 come Dolberg, rispetto al danese ha certamente una minore esperienza sul piano internazionale, ma è comunque un prospetto che alla Juventus piace molto, soprattutto nell’ottica di un ricambio più graduale lì davanti. Con il Pipita e SuperMario a pieno servizio per un po’, Kownacki potrebbe crescere con tutta la calma del caso e trasformarsi nello splendido calciatore che molti ritengono che sarà.

Han, la scommessa nord-coreana

E poi c’è una scommessa, in tutti i sensi. Quella del nord-coreano Han, che sta incantando la Serie B a Perugia ma è di proprietà del Cagliari. Marotta gli ha messo gli occhi addosso, anche in relazione di poter espandere il brand Juventus nell’immenso mercato asiatico. Ma sono le caratteristiche tecniche ed il senso del gol del ragazzino (classe 1998) ad impressionare e a farlo ritenere un investimento per il futuro. Futuro però piuttosto lontano, perchè bisogna dare il tempo al ragazzo di impattare con la Serie A e di affinarsi ulteriormente. Una soluzione affascinante, ma quella delle tre a lungo termine. Non però da scartare, perchè Higuain può tranquillamente reggere al suo livello per almeno altre tre stagioni. Ed in tre anni chissà, il giovane Han potrebbe essere davvero diventato una stella.