Redazione

Mercato della Juventus in pieno fermento. In partenza (controllata) Asamoah. La società lavora su Laxalt per arrivare a Spinazzola ma nel caso in cui Gasperini dicesse “no” opponendosi al rientro in anticipo del proprio difensore  l’esterno sinistro resterebbe a Torino come vice-Sandro. Fra tanti dubbi, l’unica certezza è Howedes. Il centralone tedesco è pronto a mettersi a disposizione di Allegri.

Asamoah in uscita però…

Le prestazioni di Asamoah non hanno convinto Allegri, a tal punto che la società sta già valutando l’idea di cederlo all’estero, specificatamente al Galatasaray. Le due società si sono parlate e c’è già un accordo di massima. Non tutta questa fretta, però. I bianconeri non hanno intenzione di liberare il ghanese senza avere alternative sulla fascia, e la situazione complice il caso Spinazzola è del tutto bloccata. Si vocifera di un possibile arrivo di Laxalt dal Genoa: è la chiave che può aprire il ritorno a casa dell’esterno bassi sinistro in forza all’Atalanta oppure, nel caso in cui Gasperini si irrigidisse, l’alternativa a Sandro. In entrambi i casi, la Juventus è coperta. Ecco perchè aspetterà l’evolversi della situazione prima di liberare il ghanese. Nessuno, specialmente in vista dalla trasferta del prossimo settembre al Camp Nou, vuole correre il rischio di restare senza alternative al brasiliano.

Howedes, una solida certezza

Avete presente il classico difensore centrale tedesco roccioso e prorompente? Bene. Moltiplicato per due, si ottiene proprio lui: prestanza fisica, esperienza, ordine tattico e grande senso della posizione. Offre un’alternativa in più, anzi due, (anche tre, visto che può giocare su entrambe le fasce) in difesa. Classe 1988, lascia lo Schalke 04, dopo 20 anni, 335 presenze e 23 gol in Bundesliga, 43 presenze con la Nazionale e un Campionato del Mondo. Palmares che trasuda esperienza. Un jolly utilizzabile in più ruoli. Non un calciatore su cui costruire il futuro, ma una solida realtà per il presente. Centrale o esterno basso a destra della difesa a 4. Ideale come perno destro. Ecco perché potrebbe raccogliere l’eredità di Barzagli piuttosto che essere una alternativa a Lichtsteiner e De Sciglio. Del resto, il buon Andrea a fine campionato compie 37 anni ed è ora di pensare al futuro.