Redazione

Juventus-Inter, vista con occhi neutrali, è attesa soprattutto per capire quale sarà l’ennesima polemica che dividerà ancora di più questi mondi, destinati a incrociarsi due volte l’anno (massimo tre o quattro, se c’è di mezzo qualche coppa)  per poi riprendere le loro traiettorie parallele destinante a non toccarsi mai. Infinite, le polemiche legate al derby d’Italia che ha perso anche un po’ della sua essenza nel momento in cui (e qui già c’è la consapevolezza di toccare nervi scoperti) la Juventus è retrocessa in B. Fra i tanti episodi clamorosi, oltre al 9-1 degli anni Sessanta e al presunto rigore di Iuliano su Ronaldo (e anche qui si accenderanno gli animi), c’è anche un’altra partita, meno nota, ma ugualmente decisiva per le sorti dello Scudetto. Della Roma, però….

Quando Juventus-Inter regalò lo scudetto alla Roma

Corre l’anno 1983, il derby d’Italia vale più per i bianconeri, impegnati ad inseguire la Roma, che per i nerazzurri. E già ventitrè anni prima di calciopoli, il concetto di “vittoria sul campo” e punti ottenuti in tribunale si interseca con una rivalità destinata, nel tempo, ad esacerbarsi ulteriormente.

Fra campo e tribunale

Al Comunale, Juventus-Inter regala spettacolo ed emozioni: una doppietta di Platini e un gol di Bettega non sono sufficienti alla Signora per portare a casa i due punti, perchè i nerazzurri trovano il 3-3 con Altobelli, Oriali e Muller. Nel frattempo, la ventottesima giornata mette di fronte anche la Roma e l’Avellino. I giallorossi compiono il loro dovere regolando 2-0 gli irpini e la Juventus non va oltre il pari. Consegnando, di fatto, lo scudetto alla squadra di Liedholm, a cui è sufficiente un punto nelle ultime due partite.

Il risultato non sarà, fra l’altro, omologato dalla giustizia sportiva. Molto, se non tutto, dipende da quanto accade prima del calcio d’inizio, quando un gruppo di tifosi bianconeri assale il pullman che porta l’Inter al Comunale. Un sasso frantuma il vetro del torpedone e il nerazzurro Marini rimane leggermente ferito, quando basta per non poter scendere in campo. A voler essere particolarmente maliziosi, è ciò che serve per appellarsi alla sconfitta a tavolino. Puntualmente la CAF assegna la vittoria ai nerazzurri. Divampano le polemiche. E si spegnono. Poi si riaccenderanno. E ancora e ancora….una storia infinita.