Redazione

Chi va a Roma perde la poltrona. Ed è proprio dalla notte dell’Olimpico, la Supercoppa persa contro la Lazio, che Sami Khedira non gioca novanta minuti consecutivi con la maglia della Juventus. Dopo quella sera di metà agosto, mezz’ora all’esordio in campionato contro il Cagliari e sessanta minuti con il Genoa. Dopodichè, sempre fuori dalla lista dei convocati. Problemi ad un ginocchio, non proprio una novità per il tedesco, che con gli infortuni convive più o meno da quando ha iniziato a giocare a calcio. La forza mentale del Campione del Mondo è però certificata da un dato importante: ogni volta che è rientrato da uno stop più o meno prolungato, Khedira si è sempre ripreso il posto in squadra.

L’arrivo di Matuidi ha mischiato le carte in mediana

Stavolta però il rischio di accomodarsi spesso in panchina è più concreto del solito. Nel lasso di tempo tra l’infortunio e il ritorno in squadra del tedesco c’è infatti stata una novità di non poco conto nella rosa bianconera. Si è imposto nella mediana della Juventus il nuovo acquisto a centrocampo, quel Matuidi che ora è fondamentale per gli equilibri della squadra e che Allegri ha subito elogiato, promuovendolo a modello di una squadra che non si deve lamentare, ma deve concentrarsi solo sul campo. Considerato che il 4-2-3-1 sembra difficile da abbandonare (salvo panchinare Mandzukic, eventualità che l’allenatore vorrebbe evitare come la peste), i posti lì in mezzo sono due. E uno pare assegnato.

La coppia con Pjanic non offre troppe garanzie ad Allegri

Anche l’altro in realtà, perchè Pjanic sta giovando parecchio della presenza di Matuidi, con cui forma una coppia molto meglio assortita rispetto a quando viene schierato accanto a Khedira. Il tedesco è un mago degli inserimenti a fari spenti ed è un’opzione in più per gli attacchi della Juventus, ma dal punto di vista difensivo non offre certo le garanzie fisiche e atletiche che il francese è in grado di regalare ad Allegri. L’impressione è che al ritorno del numero 5, l’opzione Khedira sarà per la prima volta quella di scorta, piuttosto che quella preferita del tecnico. Giocare al posto di Pjanic è un’idea, ma a Khedira manca il lampo di genio del bosniaco, che al momento sembra più sostituibile da Bentancur. L’unica possibilità rimasta è quella del 4-3-3, che non sarà accantonato del tutto, in cui il tedesco può rappresentare la mezzala perfetta.

Khedira lontano dalla Juventus?

Poco spazio dunque per uno dei protagonisti della grande Juve degli ultimi anni. Un calciatore molto importante nell’economia della squadra, ma a cui gli infortuni hanno sempre impedito di avere una continuità importante e di sfruttare al massimo il fisico in fase difensiva. E Khedira, di fronte a uno scarso utilizzo, potrebbe pensare all’addio, anche a parametro zero nel 2019, esattamente come ha già fatto quando vestiva la maglia del Real. Le opzioni non gli mancherebbero, a trent’anni (o a 32) il tedesco potrebbe ancora dare molto ad alti livelli, ma c’è da capire cosa ne pensa il suo corpo. Se gli stop dovessero continuare con una certa frequenza, l’idea migliore potrebbe essere quella di tentare l’esperienza esotica, magari in MLS.