Redazione

Juventus che confusione: ma cosa succede? Arriva Mautidi e si cambia modulo Perchè? Interrogativo lecito. Innegabilmente Il francese ha un senso molto più pieno se è schierato nel 4-3-3, ma rinunciare al 4-2-3-1 diviene una scelta compromettente. Per certi versi, incomprensibile.

La rivoluzione (del) francese

Matuidi è un gran giocatore, ciò che serviva alla Juventus per risolvere i problemi legati in fase di possesso palla. Il francese garantirà equilibrio e solidità, ma il cambio di modulo potrebbe, paradossalmente, penalizzare la squadra. In un 4-3-3 Matuidi è un calciatore eccellente perché abbina forza, velocità, fisico e capacità di inserimento. Nel 4-2-3-1 sarebbe utilissimo nell’economia del gioco e restituirebbe Pjanic al ruolo di trequartista, più aderente alle sue caratteristiche. In poche parole: pur essendo più adatto al 4-3-3 il francese andrebbe utilizzato nel 4-2-3-1. Cambiare modulo rende più competitiva la mediana ma intasa l’attacco. E la coperta rimane sempre più corta…

Allegri il 4-3-3 creerà solo confusione

La campagna acquisti della Juventus, sinora, era concentrata sul 4-2-3-1. Non a caso la dirigenza ha speso qualcosa come 80 milioni di euro per potenziare la batteria degli esterni. Oggi, quanto mai affollata. Cambiare e passare al 4-3-3, significa creare un affollamento degno di un ufficio postale nei giorni deputati al ritiro delle pensioni. Il ragionamento è semplice. Dybala e Higuain sono intoccabili. Resta, a questo punto, una maglia da distribuire fra Mandzukic, Cuadrado, Douglas Costa, Bernardeschi, Pjaca e (se arriva) Keita. Quattro uomini, che potrebbero diventare sei, per una maglia.

Equilibri precari che rischiano di saltare

Acquistare Bernardeschi e Douglas Costa e poi farne giocare soltanto uno, è di per sè uno spreco. In più Mandzukic perderebbe il suo ruolo di equilibratore tattico, ritrovandosi titolare inamovibile a riserva di un Higuain palesemente in ritardo di condizione. In un 4-3-3 anche Dybala rischia di allontanarsi dalla porta defilandosi sulla fascia dove disperderebbe energie e talento nella rincorsa dell’avversario. Riassumendo: in cinque (anche sei) per un posto, solo perché arriva Matuidi? É uno scherzo, vero?