Francesco Cavallini

Stavolta sembra fatta davvero. Ed era ora, dato che questa storia andava avanti, tra tira e molla, da più di un anno. Matuidi alla Juventus sembrava uno di quegli affari storici, destinati però a non concretizzarsi mai. Un corteggiamento lungo, iniziato nella scorsa stagione, quando oltre all’arrivo di Pjanic e di Higuain, i bianconeri avevano pensato di rafforzare ulteriormente anche la mediana, prima di arrendersi alle pretese troppo alte del PSG. Che però non ha rinnovato il contratto al suo numero quattordici e che quindi nell’estate 2017 si è trovato in una situazione di svantaggio, sapendo di non poter chiedere la luna per un calciatore di trentun anni e con un accordo in scadenza tra dodici mesi.

matuidi juventus

Blaise Matuidi, vicinissomo alla Juventus

A questo punto però ci si è messa la Juventus, che pur sapendo di poter acquistare il francese per una cifra ragionevole (circa 15 milioni di euro), l’ha tirata parecchio per le lunghe, vagliando molte soluzioni alternative prima di giungere alla conclusione che alla fine forse è meglio un Matuidi oggi che chissà chi (e chissà SE) domani. Ma quella di ingaggiare il centrocampista (rappresentato da Mino Raiola) è una scelta che non convince a pieno nessuna delle parti in causa. Cioè la società, Allegri e la tifoseria. Cerchiamo di capire perchè.

Una seconda scelta per la Juventus

Marotta si è dovuto arrendere all’evidenza. I tanti nomi sul suo taccuino sono stati man mano depennati, per ragioni diverse. L’incedibilità di Emre Can, nonostante un contratto in scadenza. La mancata volontà della Roma di trattare per Strootman, che tra l’altro difficilmente avrebbe fatto le valigie per Torino. La sconfitta subita dallo United nel tentativo di assicurarsi Matic, che forse tra i tanti papabili era quello che più si confaceva alle necessità della squadra. E la testardaggine del Siviglia, con la dirigenza andalusa che si è impuntata e non ha accettato di fare nessuno sconto sulla clausola rescissoria da quaranta milioni di N’Zonzi. Gira che ti rigira, si è tornati alla casella di partenza, proprio come nel gioco dell’oca. Ma il tempo di ritentare di arrivare al traguardo latita e alla fine pare proprio che gli uomini mercato bianconeri si siano accontentati dell’unico calciatore che, in fondo, avevano in mano da parecchio tempo. E diventa quindi evidente che Matuidi per la Juventus sia una seconda (o terza) scelta. Altrimenti perchè aspettare così tanto per acquistarlo?

Steven N’Zonzi, centrocampista del Siviglia, cercato a lungo dalla Juventus

Non è il calciatore che serviva ad Allegri

Il probabile arrivo del francese crea qualche problema di troppo all’allenatore della Juventus. Che sperava in N’Zonzi, calciatore da tempo abituato a giocare nel 4-2-3-1, e che invece si potrebbe ritrovare in mano una pedina che chiama quasi inevitabilmente una rivoluzione tattica. L’idea di passare al 4-3-3, rinforzare la mediana rinunciando a un po’ di forza d’urto in più, era già passata per la mente ad Allegri dopo Cardiff, ma il mercato in entrata pare averlo inevitabilmente allontanato da questa possibilità. Del resto l’abbondanza offensiva della Juventus è già difficilmente gestibile con quattro maglie da assegnare, figurarsi se dovessero diventare tre. Se poi arrivasse anche Keita, apriti cielo, qualche mal di pancia tra gli esclusi non è neanche quotato. Matuidi nel 4-2-3-1? Può giocare, certo, ma andrebbe a togliere il posto a uno tra Khedira e Pjanic. La Juventus perderebbe di conseguenza qualità in regia o capacità di inserimento. Ne guadagnerebbe in solidità, ma il gioco vale la candela? Vedremo. E vedremo come si evolverà il rapporto tra l’allenatore e la dirigenza, soprattutto alla luce di acquisti non proprio corrispondenti alle necessità del tecnico.

La piazza è delusa

Per non dire inferocita. Dalla Juventus, dal suo mercato, ci si aspettava di più. Gli arrivi di Douglas Costa e Bernardeschi hanno reso felici i tifosi, ma non bastano a compensare gli addii di Bonucci e Dani Alves. De Sciglio è ancora da giudicare, ma la figura non proprio edificante fatta sulla terza rete della Lazio in Supercoppa non fa pensare granchè bene. E soprattutto, non è arrivato il centrocampista. Non che Matuidi abbia cambiato ruolo, è solo che, dopo mesi passati alla ricerca del top player in mediana, si attendevano nomi un po’ più roboanti. Matic avrebbe messo d’accordo molti, l‘arrivo di un Kroos o di un Verratti sarebbe stato accolto da tutti come una benedizione. E invece ecco Matuidi. Che potrà anche essere l‘eroe di cui la Juventus ha bisogno, ma di certo non è quello che i tifosi pensano di meritare. E continuano le schermaglie, contro la società e contro l’allenatore.

Il campionato è alle porte e non inizia con i migliori auspici per la Juventus. Inizierà forse con Matuidi, che avendo già giocato in Ligue 1 sarebbe tranquillamente arruolabile già da sabato. Spetterà eventualmente a lui smentire le critiche preventive che lo circondano. Una missione difficile. Un lavoro duro. Ma qualcuno deve pur farlo.