Luigi Pellicone

Che Juventus. Due squadre, una più competitiva dell’altra per tentare l’affondo decisivo in Europa. Al termine del mercato Parotta e Maratici possono definirsi più che soddisfatti. Innesti mirati in relazione alla nuova filosofia. Vincere con l’attacco e non con la difesa. Cardiff ha lasciato in eredità una certezza: si vince con un attacco atomico, piuttosto che con una difesa di ferro.

Difesa

Retroguardia profondamente rinnovata, fra l’altro. Finita la BBC, il tentativo di “restaurazione” con l’ingesso di Benatia è durato poco. Difesa a quattro. Anzi, due difese a 4. La Juventus “A” si presenta con Lichtsteiner, Chiellini, Rugani e Alex Sandro. La “Juve B” complice l’arrivo di Howedes, si può schierare con il tedesco a destra, Barzagli e Benatia coppia centrale, e De Sciglio sulla sinistra. Molto più rocciosa, forse meno portata alla costruzione del gioco ma sicuramente affidabile. In entrambi i casi, comunque, un pacchetto arretrato funzionale e completo.

Centrocampo

Il reparto che ha sofferto più di tutti in quel di Cardiff. Mancava quella fisicità necessaria per completare un 11 assolutamente tecnico, forse anche troppo. Giunto Matuidi, per colmare una lacuna importante. Anche in questo caso, la Juventus ha “due centrocampo”. Molto dipende dal modulo, ma muovendosi, per ora sul 4-2-3-1 la cerniera davanti la difesa è formata da Matuidi e Pjanic. Con il 4-3-3 invece si aggiunge Khedira. E il lato b? Marchisio e Bentancur giocherebbero titolari in quasi tutte le squadre di serie A. Tanta abbondanza e qualità anche in mezzo al campo.

Attacco

Ed eccoci, infine, all’attacco. Un reparto assolutamente trasformato rispetto allo scorso anno: nel 4-2-3-1 Cuadrado, Dybala e Mandzukic giostrano dietro Higuain. Un modulo e delle scelte che penalizzano i neo arrivati e mortificano il mercato. Oltre 90 milioni per rinforzare la prima linea con Bernardeschi e Douglas Costa, destinati, con il tempo a trovare spazio e minuti. In una (più che) ipotetica Juventus B, i due esterni formano con Pjaca un 4-3-3 di assoluto rispetto. A conti fatti la Juventus può giocare e vincere con due moduli mettendo in campo due squadre: 4-2-3-1 e 4-3-3. In Italia la Juve B arriva serenamente in Champions. In Europa? Beh, è ora di vincerla….