Redazione

La Juventus mette la freccia a destra. Obiettivo: giocarsi sino in fondo tutte le chances per la Champions. La prima parte di stagione ha messo in evidenza un dato incontrovertibile. Per quanto ammetterlo sia maledettamente fastidioso, l’assenza di Dani Alves si fa sentire. Il calo di Lichtsteiner (che comunque lascerà la Juventus a fine stagione), le difficoltà di De Sciglio e l’incognita Howedes spingono la società verso obiettivi di profilo internazionale: l’obiettivo è Hector Bellerin, spagnolo, terzino destro dell’Arsenal.

Bellerin è tra i giocatori più veloci del mondo

Il primo pensiero associativo a Bellerin è la rapidità. Beh, troppo facile: è tra i calciatori più veloce del mondo e i tifosi dei Gunners lo chiamano “The Flash”. Di certo la velocità è ciò che spicca agli occhi dell’osservatore, ma si parla di un calciatore completo. E con enormi margini di miglioramento: forte del suo passato da attaccante, Ballerin conserva la tecnica di chi è portato al dribbling e l’inserimento di chi ha studiato l’arte del “taglio” alla Masia, forse la migliore sartoria al mondo.

La stoffa, c’è, la personalità straborda

Per informazioni basta chiedere a Douglas Costa. In un Arsenal–Bayern di Champions (terminanto 2-0 per i gunners) il brasiliano non l’ha vista praticamente mai. Anticipato o preso in mezzo dall’abilità di questo spagnolo classe 1995 nello scambiare palla e posizione con i compagni. Un terzino che non si fa certo pregare quando c’è da attaccare, ma che tatticamente è imprescindibile anche e soprattutto per la sua capacità di leggere l’azione in fase difensiva.

Un acquisto costoso, ma il gioco varrebbe la candela

Bellerin ha un probabile futuro da top player, ma la valutazione è già da big assoluto. Acquistarlo non è facile. L’Arsenal lo ha blindato, facendogli firmare un contratto che scade nel 2023, con un ingaggio da oltre 6 milioni di euro. Aggiunto lo stipendio al prezzo del cartellino, che si aggira sui cinquanta milioni di euro, quella per portare lo spagnolo a Torino sarebbe un’operazione da 100 milioni. Tanti soldi, ma spesi per un calciatore che potrebbe sistemare la fascia bianconera per i prossimi 10 anni. Seppur il costo sia altissimo, l’investimento ha un senso. Un talento giovanissimo, già pronto, rodato e in grado di fare la differenza, sia in Serie A che, soprattutto, in Champions.