Redazione

El Jefecito, il piccolo capo. Da non confondersi assolutamente con l’unico ed originale Jefe, che in Argentina è uno dei modi di chiamare il Presidente della Repubblica. Però se Javier Mascherano è considerato un piccolo presidente, significa che di certo non gli mancano carisma e leadership. Ma basta vederlo giocare per rendersi contro che mai soprannome fu più azzeccato. Il calciatore del Barcellona è il vero allenatore in campo dei blaugrana, forse anche più di altre istituzioni come Messi o Iniesta. Certo, il ruolo lo favorisce. Da lì dietro, può vedere tutto e dare ordini. E chissà che il piccolo capo non venga a fare una…visita di stato anche in Italia.

Mascherano il possibile erede di Bonucci?

Il contratto di Mascherano scade nel 2019, quando El Jefecito, classe 1984, avrà 35 anni. Abbastanza, se fosse rimasto nel suo vecchio ruolo di mediano, neanche troppi per chi fa il difensore, ma non si basa solo sulla forza fisica per avere la meglio sugli avversari. Anticipo e visione di gioco, da vero regista arretrato. E da centrocampista ha anche i piedi, dato che per anni è lui che ha dato il via alla manovra del Barça, ricevendo palla dal portiere e smistandola ai compagni. Non sorprende quindi che la Juventus, orfana di Bonucci e del suo carisma (che all’interno del mondo Juve veniva amplificato da chi lo circondava), ma anche della sua capacità di impostazione, abbia pensato a lui per rafforzarsi.

A Barcellona gioca meno degli scorsi anni

Ma, dicevamo, l’argentino ha ancora un altro anno e mezzo di contratto. E perchè dovrebbe volersene andare dalla Catalogna? Perchè, in fondo, gli anni passano per tutti, anche per uno dei migliori calciatori argentini della sua generazione. E quindi Valverde, come già Luis Enrique prima di lui, tende a preferirgli la freschezza e la gioventù di Umtiti da affiancare al sempreverde Pique. Normale che un calciatore della sua personalità non accetti passivamente la situazione, al punto da rendere, seppur con moderazione, pubblico il proprio malcontento. A trentatré anni, Mascherano senbe di poter dare ancora qualcosa, magari anche lontano dalla Catalogna.

Un titolare per la difesa, ma anche un cambio per il centrocampo

Ecco quindi spiegato l’interesse della Juventus, che potrebbe tentare l’ennesimo gran colpo low cost della gestione sportiva Paratici-Marotta. Anche perchè la presenza in rosa di Mascherano permetterebbe sia di risolvere l’annoso problema della difesa, che in questa stagione proprio non riesce a trovare una connotazione fissa (e si vede dalle reti subite, insolitamente troppe), che di avere un cambio, e che cambio, in più a centrocampo, dove nonostante l’arrivo di Matuidi, tra infortuni e problemi vari, ogni tanto la coperta rischia di diventare corta. Ad accogliere a braccia aperte El Jefecito ci sarebbero i due membri della colonia albiceleste bianconera, il duo d’attacco Dybala-Higuain. E con Mascherano, sarebbe una Juventus ancora più argentina, con carattere, determinazione e leadership. Tre doti che a Buenos Aires come a Torino, fanno sempre la differenza.