Nino Santarelli

Che la festa abbia inizio? La festa è quella della Juventus che dopo solo 13 giornate, pur avendo perso già due volte, è in fuga solitaria. Netto il distacco sulle seconde, Milan e Roma, a ben sette punti dai bianconeri. Da quando sono stati introdotti i tre punti per a vittoria, ovvero dalla stagione 1994-1995, soltanto una volta, alla tredicesima giornata, il divario tra prima e seconda è stato più ampio. Correva l’anno 2001, era il 7 gennaio, e la Roma di Capello vincendo proprio a Bergamo contro l’Atalanta terza in classifica si portava a +8 dalla Juventus, costretta al pareggio in casa dalla Fiorentina. Roma di Capello che quell’anno vinse lo scudetto.

Vantaggio rassicurante per la Juventus ma non tale da farci dire che il campionato è già finito ieri. Certo, se si dovesse confermare il trend di queste prime 13 giornate la Juve vincerebbe lo scudetto con 20 punti di vantaggio su tutte le altre. Roma e Milan da questo momento in poi, se vogliono provare a insidiare i bianconeri, non devono più compiere passi falsi. A partire dalla prossima giornata, con i rossoneri impegnati a Empoli, i giallorossi in casa contro il Pescara e la Juventus a Marassi contro il Genoa.

Juventus record

Salah tra Toloi e Masiello durante Atalanta-Roma 2-1

Le rimonte fanno parte della storia recente del nostro calcio e non sono dunque impossibili. Ed è proprio la Juventus a dimostrarlo. Lo scorso anno, dopo la sconfitta contro il Sassuolo alla decima giornata, la formazione di Allegri aveva 11 punti di distacco dalla Roma capolista. Da quel momento Buffon e compagni hanno macinato vittorie su vittorie tornando in testa alla classifica alla venticinquesima giornata grazie alla vittoria nello scontro diretto contro il Napoli allo Stadium. Il compito delle rivali della Juventus rimane però quanto mai difficile anche e soprattutto per merito dei bianconeri che hanno sì perso già due partite, ma nelle restanti 11 hanno sempre vinto.

Milan e Roma invece hanno un rendimento altalenante e una rosa non certo paragonabile a quella della Juve. La speranza di riaprire il campionato rimane. Anche in questo caso ci affidiamo all’amarcord. Nella stagione 2009-2010 dopo 10 giornate l’Inter di Mourinho era saldamente in testa al campionato con 4 punti sulla Juventus. La Roma di Ranieri perdendo a Udine navigava a metà classifica a ben 14 punti dallo Special One. Da quel momento iniziò una rimonta incredibile dei giallorossi che sfiorarono lo scudetto. Decisiva per la Roma prima in classifica fu la sconfitta in casa con la Sampdoria il 25 aprile del 2010, alla giornata numero 35. E la rosa di quella Roma non era certo paragonabile all’Inter che stava per diventare la squadra del Triplete. Ad oggi il nostro sembra un campionato con un finale già scritto, scontato e prevedibile. Speriamo tra qualche mese di essere smentiti.