Redazione

C’è sempre una prima volta. Per qualsiasi cosa, bella o brutta. E di conseguenza c’è sempre chi al riguardo fa giurisprudenza. Stavolta è toccato a Fabio Paratici, direttore dell’area tecnica e direttore sportivo della Juventus, inibito per due settimane dal giudice sportivo per “avere, al termine della gara, nel tunnel che adduce agli spogliatoi, proferito espressioni gravemente ingiuriose e insultanti nei confronti del Var”. Il che, intendiamoci, non significa come qualcuno ha sostenuto che Paratici se la sia presa con lo schermo o con la postazione dell’ausilio video, ma con il VAR vero e proprio inteso come Daniele Orsato, arbitro deputato al controllo delle immagini.

Paratici, inibito e contestato

Una nuova esperienza quindi per il DS della Juventus, che in generale si ritrova ad affrontare un periodo abbastanza complicato. Come se l’inibizione non fosse già abbastanza fastidiosa, il dito dei tifosi della Juventus è puntato su di lui (oltre che su Marotta). La società bianconera non ha fatto un mercato adeguato, questo è il mantra che viene ripetuto sugli spalti, nei forum e sui social network. Sarà il pareggio a Bergamo con conseguente allungo del Napoli, ma la situazione in casa Juventus non è poi così serena. E le cifre legate all’utilizzo dei nuovi arrivati da parte di Allegri non scagionano Paratici, anzi, aizzano ulteriormente le polemiche.

In estate è arrivato a Torino un solo titolare

In buona sostanza, in estate è arrivato un solo titolare, Matuidi. Gli altri, da Douglas Costa a Bernardeschi, passando per Szczesny e chiudendo con Howedes, ancora da vedere in campo, sono delle alternative. Alternative di lusso, se è vero che solo il portiere ex Roma e i due esterni offensivi sono costati in totale un centinaio di milioni (contando già il riscatto di Douglas Costa). Si può dire che la Juventus abbia fatto un mercato sbagliato? Forse è ancora presto per dare giudizi, ma i segnali ci sono. L’impiego con il contagocce di Bernardeschi, Costa arrivato per fare la differenza e relegato spesso in panchina da Cuadrado, De Sciglio che non riesce a dimostrare il suo lavoro e Szczesny, che non convince a pieno e fa pensare alla società di virare su altri nomi per il dopo Buffon. Non esttamente una situazione idilliaca.

Secondo mercato poco convincente per Paratici

Anche questa, più o meno, è un’esperienza nuova per Paratici. Non del tutto però, perchè il DS bianconero aveva già avuto una stagione deficitaria in quanto a rendimento delle trattative. Parliamo del 2010, quando alla Juventus del nuovo corso Andrea Agnelli arrivarono (tra gli altri) Krasic e Martinez, per un parziale di circa 27 milioni di euro, evaporati in due minusvalenze sanguinose, con il serbo partito per 7 milioni e l’uruguaiano svincolato. A discolpa del dirigente piacentino, era il suo primo anno di attività vera e propria e comunque, in coppia con Beppe Marotta, ha saputo farsi perdonare nel corso degli anni successivi, realizzando veri e propri colpi di mercato. Ma il tifoso, si sa, ha la memoria corta e, non appena le cose non vanno come vorrebbe, rimuove il buono fatto e pensa solo ai problemi. Problemi di rosa su cui Paratici avrà comunque modo di ragionare. Dato che non potrà scendere in campo contro la Lazio, almeno il tempo di certo non gli mancherà…