Redazione

di Nino Santarelli

Una società modello. E’ la Juventus di Andrea Agnelli, presidente del club bianconero dal 19 maggio 2010. In questo quinquennio la Juventus è stata dominatrice assoluta in Italia, protagonista in Europa. E con l’arrivo di Higuain, Pjanic, Benatia e Dani Alves l’obiettivo dichiarato quest’anno è la Champions League. La Juventus infatti ha ormai una dimensione europea per successi sul campo e per fatturato. L’ultimo bilancio quello 2014-2015 si è chiuso con ricavi per 348,2 mln di euro e con utile di 2,3 milioni, Real Madrid e Barcellona viaggiano intorno ai 570 mln di euro. La Juventus in questa speciale classifica occupa il decimo posto ma è in costante e continua crescita dal 2010, l’anno della svolta per i bianconeri.

Juventus: negli ultimi 6 anni ricavi raddoppiati

Negli ultimi sei anni i ricavi sono più che raddoppiati. Ma facciamo un passo indietro. La Juventus conclude la stagione 2009-2010 con un deludente settimo posto in campionato. Il 19 maggio proprio del 2010 Andrea Agnelli viene nominato presidente. Con Agnelli arrivano nel giro di poco tempo Giuseppe Marotta, direttore generale prima e amministratore delegato poi, Fabio Paratici, nuovo direttore sportivo e braccio destro di Marotta alla Samp, Pavel Nedved prima come consigliere d’amministrazione e poi dal 2015 come vicepresidente. La Juve volta pagina. Il primo bilancio firmato da Andrea Agnelli quello del 30 giugno 2011 vede ricavi per 172 mln di euro e una perdita di 95 milioni che impone all’Exor, la società attraverso cui la famiglia Agnelli controlla la Juventus, di fare un aumento di capitale.

La prima lettera di Andrea Agnelli, idee chiare da subito.

La prima lettera di Andrea Agnelli, idee chiare da subito.

Il presidente è fiducioso, nonostante la squadra sia arrivata settima per il secondo anno consecutivo, e nella lettera che accompagna la relazione di bilancio scrive: “Vogliamo tornare a competere ad alto livello mantenendo l’equilibrio finanziario. Il bilancio presenta una perdita intollerabile ma la società ha individuato sia le contromisure sia le risorse necessarie per riportare in alto la Juventus. Il nuovo allenatore sarà Antonio Conte”. Idee chiare. Ambizione si ma nel rispetto dei conti.

grafico 1

grafico 2

Lo Juventus Stadium: punto di forza

Punto di forza della nuova Juventus è senza dubbio lo Stadium inaugurato l’8 settembre del 2011 al termine di un iter lunghissimo non ostacolato, nell’assoluto rispetto della legge, dal comune di Torino. L’idea di dare alla Juventus uno stadio di proprietà, è stata la prima squadra di calcio in serie A ad averlo, risale addirittura a fine anni 90. Il progetto è stato presentato da Moggi e Giraudo il 9 marzo del 1998. La Juventus è stata lungimirante. E’ stata la prima a pensarci e lo ha realizzato spendendo solo 150 mln di euro. Lo Stadium ha garantito in questi anni ricavi e risultati. Ma lo stadio non è stata l’unica chiave di questi successi. La Juventus, guidata dalla sua dirigenza, è cresciuta a livello economico con i ricavi in costante crescita, ha ottenuto grandi successi a livello di prima squadra e di settore giovanile, si è rifatta un’immagine. Oggi in Italia la Juventus rappresenta un punto di riferimento per tutti. Onore al merito.

Lo Juventus Stadium (ph. tratta da www.juventus.com)

Lo Juventus Stadium (ph. tratta da www.juventus.com)