Francesco Cavallini

A ben vedere, i tifosi juventini avrebbero ben poco di cui lamentarsi. La stagione appena andata in archivio termina con il sesto scudetto consecutivo e il terzo double. Certo, la sconfitta di Cardiff brucia ancora, ma porta con sé la consapevolezza di una esponenziale crescita tecnica e societaria. Tra una voce e l’altra di calciomercato (Douglas Costa o Bernardeschi in entrata, offerte per Bonucci e Alex Sandro, che però la Juventus vuole trattenere) è arrivato persino il primo acquisto ufficiale, quel Patrick Schick che tutta Europa desiderava. Non certo uno scherzetto, economicamente parlando. Trenta milioni di euro alla Sampdoria, pagabili in tre rate, contratto quinquennale a salire per il ragazzo, che comincerà guadagnando due milioni di euro l’anno. Insomma, un colpo alla Dybala, un giovane già affermato ma con enormi margini di miglioramento. Ora i supporter bianconeri se lo godono all’Europeo Under-21, ma tra qualche settimana potranno ammirarlo a Vinovo.

I prezzi degli abbonamenti sono aumentati di nuovo

E allora come mai si ode la parola contestazione, che non veniva associata ai bianconeri dal lontano 2011 (parliamo dei tempi di Del Neri, Krasić, Diego e Felipe Melo)? Cosa avranno mai da chiedere con rabbia i tifosi della Vecchia Signora? Facile, gli aficionados dei Campioni d’Italia non sono stati colpiti al cuore, bensì al portafogli. Gli aumenti dei costi degli abbonamenti della prossima stagione per lo Juventus, pardon, l’Allianz Stadium non sono stati per nulla digeriti. Qualcuno non ha rinnovato, qualcun altro ha espresso il proprio disappunto in maniera virtuale, sui forum e sui social network. Altri ancora invece hanno preferito un gesto dimostrativo, appendendo due striscioni proprio nel salotto di casa Juve. Puoi essere al top rispettando i tifosi, questo uno dei messaggi lanciati alla dirigenza. Il secondo è ancora più circostanziato e chiama in causa il Bayern Monaco, anch’esso con uno stadio sponsorizzato dalla compagnia assicurativa bavarese. Curva Bayern: 140 euro all’anno, megafoni, tamburi e mille bandiere.

spettatori paganti stadi italiani

Coreografia allo Juventus Stadium in occasione di Juventus-Roma

Sembra anche complicato dargli torto, dato che invece il prezzo per quella dello Stadium raggiunge quasi i 500€. Per la precisione un abbonamento in una delle due curve, la Tribuna Nord e la Tribuna Sud, per la stagione 2017/18 verrà a costare a un tifoso juventino 495€. Quello che non va giù ai supporter è il vertiginoso aumento rispetto alla stagione 2011/12, quella che ha visto iniziare il ciclo vincente dei bianconeri. Allora assistere alle 19 partite di campionato allo Stadium costava soltanto 275€. Si tratta di un rincaro decisamente poco gradito, seppur diluito in sei anni, di circa il 50%.

Ma si sa, comanda il mercato (non quello di Paratici e Marotta). E il mercato dice che anche a fronte degli aumenti, la domanda non cala. La capienza non eccezionale dell’impianto di Corso Gaetano Scirea mette al riparo la Juventus da sgradite sorprese. Nonostante la contestazione, anche nella prossima stagione la casa bianconera sarà piena fino all’inverosimile, come del resto è sempre accaduto negli ultimi anni. Eppure i tifosi chiedono rispetto, anche e soprattutto alla luce dei fantastici ricavi entrati nelle casse della società bianconera negli ultimi anni, con un fatturato raddoppiato rispetto ai tempi in cui Conte si sedeva per la prima volta sulla panchina dello Stadium. I soldi, questo sembra il messaggio, ci sono, perchè chiederne altri a noi? 

Un confronto con Premier League e Bundesliga

Sarà anche un trend nuovo per la Juventus e, forse, per il calcio italiano (anche se non mancano esempi simili), ma quella dell’aumento esponenziale dei costi per chi decide di seguire dal vivo la propria squadra è una situazione comune a molte tifoserie. Il campionato che ha risentito di più dei rincari è di certo la Premier League, al punto che ha fatto notizia l’abbassamento del prezzo degli abbonamenti per la prossima stagione da parte dell’Arsenal dopo aver mancato l’accesso alla Champions. I tifosi dei Gunners arriveranno così a risparmiare fino a 185£ per il loro season ticket, che però negli ultimi anni ha raggiunto prezzi esorbitanti. Basti pensare che gli abbonati del settore più costoso sborsano circa 2000 sterline, mentre chi si accontenta dei posti “peggiori” (ammesso che un gioiello come l’Emirates ne abbia) vede la cifra abbassarsi a circa 800£. Che restano comunque uno sproposito, se paragonati alle 299 sterline dell’abbonamento più economico per assistere ai match all’Etihad del Manchester City.

etihad stadium

L’Etihad Stadium

La Germania, invece, fa caso a sé, anche perchè gli stadi tedeschi (almeno per le competizioni nazionali) hanno anche posti in piedi. In ogni caso, i 140€ per la curva dell’Allianz Arena non sono neanche il prezzo più basso in Bundesliga, il record spetta al Wolfsburg che fa pagare una decina di euro in meno rispetto ai campioni di Germania. Per far parte del Muro Giallo del Borussia Dortmund bisogna sborsare 207€ a stagione, il 50% in più rispetto ai bavaresi, ma pur sempre quasi il 60% in meno se si prende a riferimento il settore più economico dello Juventus Stadium. Certo, i tedeschi sono spesso aiutati dai anche numeri, dato che Allianz Arena e Signal-Iduna Park (ma noi lo chiameremo per sempre Westfalenstadion) hanno una capienza di oltre 70000 spettatori, molti di più rispetto ai circa 40000 che bastano a riempire l’impianto bianconero. 

Sarà che in fondo non è esattamente una questione di soldi, ma piuttosto di politica societaria? Le squadre d’Oltremanica non hanno certo bisogno degli incassi degli abbonamenti per rimpinguare fatturati già altissimi grazie ai ricavi dei diritti TV della Premier. E l’esempio teutonico dimostra che non è necessario spremere i tifosi per portare avanti politiche calcistiche di livello e affiancarci bilanci sani.

Ma trasformare una passione in un impegno economico gravoso diventa troppo anche per il tifoso più fedele. E a quel punto c’è più posto sugli spalti per chi compra il biglietto occasionalmente. Per chi a casa non ha una collezione di maglie tenute con cura, una per ogni stagione, e che quindi può scendere al megastore a comprarla (in una campionato diventano almeno diciannove acquisti in più). Per chi giustamente porterà i bambini all’Allianz Stadium e gli mostrerà orgoglioso il museo della Juventus, che i tifosi storici conoscono ormai meglio di casa loro. Il ricambio, purtroppo per chi protesta e per fortuna della società, ci sarà sempre. E allora ai supporter bianconeri non resta altro che prendere una decisione netta. Per qualcuno il sacrificio sarà troppo, e quindi si opterà per seguire la Vecchia Signora dal divano di casa. Altri, c’è da scommetterci, stringeranno la cinghia e ad agosto saranno di nuovo al loro posto. Del resto, il vero amore è anche fatto di rinunce.