Antonio Di Gennaro

Juventus e Roma arrivano alla sfida dello Stadium in condizioni molto simili, al di là del turno infrasettimanale di Coppa Italia. Quella vista con il Torino non è la vera Roma. Sono convinto che a Torino si vedrà una squadra dallo spirito diverso, oltre che con una caratura tecnica sicuramente superiore e certamente in grado di competere con la Juventus. Mi auguro di vedere una partita più bella che tattica.

I giallorossi troveranno una Juventus che è sensibilmente cresciuta nelle ultime settimane. Allegri, come sempre, ha trovato la quadra inserendo i nuovi innesti con molta cautela, quindi ha cucito il modulo ideale: il 4-3-2-1 visto recentemente privilegia specialmente Matuidi, divenuto il vero valore aggiunto del centrocampo bianconero. Contrasta, pressa e riparte ed è decisivo in entrambe le fasi. Anche la difesa è tornata impermeabile, complice il rientro di Benatia e la crescita complessiva della vecchia guardia, ricompattatasi dopo il ko di Genova con la Sampdoria. Barzagli e Chiellini sono ancora straordinari, cosi come Rugani.

In attacco, poi c’è solo l’imbarazzo della scelta. Non vi sono motivi di polemica, si parla di giocatori che se non scendono in campo devono solo capire il perchè. Dybala e Mandzukic lo scorso anno avevano meno ricambi. Sono arrivati Costa, che si sta ambientando e Bernardeschi, anche lui in grande crescita. E non mi sorprenderebbe se Allegri gli concedesse una chance.

La Roma è molto organizzata e forse, per intensità, è la migliore squadra del campionato. Sta peccando un po’ in fase offensiva, ma non ho dubbi e insisterei su Dzeko. É il capocannoniere in carica del campionato. Viene da un periodo complicato ma credo sia solo una coincidenza. Lo scorso anno aveva più possibilità di trovare la rete perchè si muoveva più nel raggio dei sedici metri ma anche quest’anno, oltre a segnare, è insostituibile come punto di riferimento offensivo.

E poi c’è Schick. Un potenziale campione, un gran bel giocatore. Viene da un periodo di lunga inattività, ma sta ritrovando la forma, anche se non credo possa giocare dal 1′ contro la Juventus e comunque non con Dzeko. I due possono giocare insieme, ma non subito. Il calciatore ceco ha le capacità per adattarsi da esterno, ma lo vedo più centrale. In ogni caso, in questo specifico contesto, ritengo che Perotti ed El Shaarawy offrano più garanzie tattiche per una Roma che può giocare alla pari una sfida che sarà importante, ma non decisiva. I giallorossi hanno comunque una partita in meno e qualsiasi sia il risultato resteranno in corsa sino a fine campionato.