Mattia Deidda

Nikola Kalinic lascerà la Fiorentina. Il calciomercato estivo sta portando una vera e propria rivoluzione in casa dei viola, che dopo aver detto addio a Borja Valero e Bernardeschi sembrano vicini a salutare anche Vecino, Tatarusanu e Kalinic. Il croato il nome più caldo del momento: da inizio estate si è vociferato di un suo trasferimento al Milan, ma la trattativa che non sembra sbloccarsi ha permesso all’Inter di giocarsi le sue carte.

Milan o Inter potrebbero essere l’ultima occasione

A guardar bene il mercato della Fiorentina, non sembra poi un mistero irrisolvibile scoprire il motivo per il quale il croato voglia lasciare Firenze. Kalinic, quindici gol nella passata stagione in campionato, venti se si considerano anche le coppe, sa bene che lo smantellamento della squadra non porterà a nulla di buono; con ventinove anni sulle spalle, i progetti tecnici di  Inter e Milan rischiano di essere l’ultima grande occasione per vincere qualcosa. La Milano rossonera sembra essere molto più attraente visto il mercato in corso di svolgimento, ma la troppa attesa potrebbe far cambiare idea al centravanti, che in questa situazione potrebbe sentirsi considerato una seconda (se non terza) scelta. In un mercato senza limiti che vede partire giocatori per cifre folli, i 30 milioni offerti dal Milan non sono considerati adeguati da parte della Fiorentina. Sarà pur vero che per un centravanti arrivare dodicesimo nella classifica dei marcatori non è un bel biglietto da visita, ma se si va ad osservare con maggiore attenzione il valore dei gol, si scopre che il croato ha portato alla causa viola 18 punti, gli stessi che Dzeko (29 gol) ha regalato alla Roma e Immobile (23 gol) alla Lazio.

Fiorentina-Kalinic

Nikola Kalinic, in viola dal 2015

Dubbio Icardi

Anche se con meno impatto sul mercato, l’Inter risulta essere una pista che Kalinic non disdegnerebbe. Non solo ritroverebbe Borja Valero, ma secondo le ultime voci di mercato anche Vecino, prossimo ad approdare agli ordini di Spalletti. Nel caso vestisse nerazzurro, il croato dovrebbe giocarsi il posto con Icardi. Questo in teoria. Causa un infortunio al retto femorale della coscia sinistra, il centravanti dell’Inter non si è ancora mai allenato in gruppo. Lo staff nerazzurro sta già facendo i calcoli, e sembra che l’argentino non sarà disponibile neanche per le prossime due amichevoli contro Villarreal e Betis Siviglia. In casa Inter nessuno è allarmato, ma le prime uscite stagionali hanno evidenziato come a Spalletti manchi un sostituto del numero nove. Jovetic, Pinamonti ed Eder sono stati testati in quel ruolo, e nonostante abbiano regalato delle buone sensazioni, nessuno dei tre può sostituire il capitano. Spalletti ha affermato come aspetterà Icardi fino a quando ce ne sarà bisogno. E a quel punto arriverà un’altra domanda: il numero 9 può soddisfare le richieste del tecnico? Non ci sono dubbi che sia uno dei migliori, settantuno gol in quattro anni di Inter lo dimostrano, il problema è che Spalletti dai suoi attaccanti non considera solamente la fase realizzativa. Rivedere il rapporto con Dzeko (capocannoniere dell’ultimo campionato) per averne una dimostrazione.