Luigi Pellicone

Kalinic, porta chiusa contro la Roma. E non è solo una questione di (possibile) scelta tecnica. L’attaccante croato non è mai riuscito a segnare ai capitolini. Un tabù che spera di infrangere, qualora Montella decidesse di mandarlo in campo.

Cosa può dare contro la Roma

Kalinic non è uno spaccaporte: piuttosto, se fossimo nel calcio di tanti anni fa, un centravanti di manovra che offre anche un contributo importante dal punto di vista tattico. Montella l’ha richiesto per la sua abilità nel muoversi con e per la squadra. La Roma si difende molto bene. Si abbassa ma non si schiaccia e in fase di non possesso fa pressing sul pallone stringendo le linee e soffocando l’avversario. Ecco perchè un calciatore come Kalinic potrebbe essere particolarmente prezioso. Il croato ha movenze da centravanti ma piedi e visione di gioco da trequartista. Potrebbe ricevere palla spalle alla porta e attivare il cortocircuito: proteggerla, girarsi e cercare l’assist alle spalle degli esterni bassi, laddove la Roma è più vulnerabile.

Ideale in coppia con Cutrone

Nel Milan che affronta la Roma, la coppia ideale sarebbe Kalinic-Cutrone. Il croato lavorerebbe palloni anche fuori dal perimetro dell’area di rigore mentre il “predestinato”, che sa muoversi da uomo d’area di rigore consumato, attaccherebbe lo spazio dettando il passaggio in profondità. Molto più adatto, dunque, allo stile di Kalinic, che riceve palla e cerca l’uno due oltre che la soluzione personale. Caratteristica questa che rende la convivenza con Silva quanto mai complicata. I due, infatti, si muovono in modo identico, sebbene utilizzando caratteristiche diverse. Il portoghese cerca anche il pallone fra i piedi ma è più incline a riceverlo per smarcarsi e tentare la conclusione, piuttosto che per giocare con i compagni. E però tende a muoversi sulle stesse zolle presidiate dal croato. Dunque? Esclusa l’ipotesi Suso, a meno che Montella non opti per il 3-5-1-1, la sensazione è dunque che Kalinic possa rendere al meglio solo se Silva andrà in panchina. Ipotesi, per adesso, poco praticabile. Quindi, porta chiusa. In tutti i sensi.