Redazione

Da Kalinic a Kali..mero? Il passo è breve. Il centravanti del Milan rischia di sudarsi il posto da titolare molto più di quanto abbia preventivato: la situazione è questa. Il Milan ha due calciatori che trasformano in oro qualsiasi pallone passi fra i loro piedi. E uno che ha aspettato sino all’ultimo giorno, o quasi, di mercato, in difficoltà. Kalinic è senza dubbio un titolare. Solo che adesso paga la concorrenza di Cutrone, che ha timbrato l’ottavo gol in dieci partite. E Silva? Anche lui ha ritrovato la via della rete, a segno con il Portogallo.

Cosa può dare al Milan?

Il centravanti  ha atteso a lungo il Milan: è una richiesta specifica di Montella che ne apprezza la capacità di svariare lungo la trequarti e la varietà di movimenti.  I tanti giorni antecedenti al trasferimento in rossonero, conditi  da trattative legate e nomi più prestigiosi, lo hanno relegato quasi automaticamente al ruolo di “ripiego”. Cosi non è. Anzi. Kalinic ha tanti modi diversi di trovare la via del gol ed è preziosissimo dal punto di vista tattico. I suoi movimenti sono tutti finalizzati all’economia di gioco. Tesaurizza, concludendo verso la porta. O conserva, giocando con e per i compagni. In entrambi i casi è una risorsa preziosa. Quasi insostituibile con quel fisico da centravanti e visione di gioco di un trequartista. Ha solo un problema: non è mediatico e paga eccessivamente un fattore che, nell’era dei social, si trasforma in “difetto”.

Nel posto giusto al momento sbagliato. E ora, con chi gioca?

Con chi gioca, adesso, Kalinic? O, meglio, gioca? L’esplosione di Cutrone e il redivivo Suso hanno complicato (meglio avercene, comunque, di questi problemi) non poco i piani di Montella che adesso ha tre uomini per due maglie, considerando l’esterno spagnolo intoccabile. Silva ha ripreso confidenza con la via della rete e sinora è sempre partito titolare. Cutrone segna quasi più di quanto gioca: e Kalinic? Vive un momento da Kali-mero. Si trova al posto giusto nel momento sbagliato. Anche cambiando i moduli, il fattore non cambia: nel 4-3-3 giocherebbero Suso, Cutrone e Silva. Il 3-5-2, oltre ad essere una scelta difficile, complicherebbe ulteriormente i piani creando ulteriore affollamento. Insomma, un bel rebus: e una discreta amarezza. Povero Kalinic: atteso da Montella cosi a lungo, promessosi al Milan, adesso rischia persino di essere messo in discussione è un’ingiustizia però sicuramente troverà spazio. E gol.