Redazione

La maledizione dei crociati non sembra voler lasciare in pace la Roma. Dopo Luca Pellegrini a inizio stagione e Tumminello per procura a Crotone, è toccato anche all’olandese Rick Karsdorp, uno degli acquisti più importanti del mercato estivo giallorosso. All’uscita dal campo dopo ottanta discreti minuti giocati con il Crotone, l’ex Feyenoord è stato costretto ad applicare del ghiaccio sul ginocchio sinistro, non quello operato in estate. Non sembrava nulla di grave, ma il risultato delle analisi strumentali è una litania che a Trigoria conoscono bene: rottura del legamento crociato del ginocchio.

Anche Karsdorp nella lista dei crociati giallorossi

Non è il primo ma, dato che i numeri parlano di un trend che ormai è ben radicato, nella Roma sperano seriamente che sia l’ultimo. La lista delle ultime stagioni è lunga e comprende, oltre a quelli già menzionati, giocatori della prima squadra ma anche della Primavera. Emerson Palmieri, Mario Rui, Florenzi (ben due volte), Nura, Rudiger, Capradossi, Galea e Ponce, senza mai dimenticare l’odissea di Kevin Strootman. Una squadra intera, con la difesa (e in particolare i terzini) tra i più colpiti da questa strana “epidemia”. Ecco, appunto, i terzini. Quelli che per il gioco di Di Francesco sono fondamentali, ma che con il crac di Karsdorp non offrono troppe garanzie.

Quattro terzini per due maglie, ma potrebbe non bastare

Numericamente la Roma sarebbe teoricamente a posto, perché nonostante un crociato stagionale sulla destra (l’olandese) e uno sulla sinistra (Pellegrini), il rientro in gruppo di Emerson Palmieri riporta le due fasce al minimo sindacale di effettivi, quattro. Kolarov e il brasiliano sull’out mancino, Florenzi e Bruno Peres dall’altra parte del campo. Tutto ok quindi? Non troppo. Il problema è che due dei quattro sono reduci, neanche a dirlo, da infortuni al legamento crociato e quindi, anche con tutta la fiducia del mondo, non possono offrire garanzie, almeno non a breve termine. Va poi aggiunto che Florenzi, con la sua duttilità, a volte è chiamato a ricoprire altre zone del campo, quindi, almeno sulla destra, finchè Karsdorp è out, la coperta giallorossa diventa inesorabilmente corta.

Emerson a destra o lo svincolato Sagna?

Soluzioni valide? Due. La prima porta ad uno spostamento di fascia del rientrante Palmieri, che lascerebbe la sinistra al roccioso Kolarov, tornando in una posizione non proprio ideale, ma che l’italo-brasiliano ha già ricoperto in passato. La seconda (e più immediata) porta direttamente in Inghilterra, al Manchester City, l’ultimo domicilio calcistico conosciuto di Bacary Sagna, terzino (all’occorrenza bifascia) di trentaquattro anni attualmente svincolato. Che lo scorso anno ha spesso fatto compagnia a Kolarov nella difesa dei Citizens e che ha anche incrociato la strada di Dzeko nella stagione 2014/15. Si tratterebbe di una scelta temporanea, magari offrendo al francese un contratto fino alla fine della stagione con opzione per il rinnovo a seconda delle presenze. Si tapperebbe un buco in rosa destinato a durare almeno fino al ritorno di Karsdorp, ma senza andare a gravare troppo sul monte ingaggi e, soprattutto, sul budget di mercato. Perchè, anche se la sfortuna continua a colpire, la Roma non ha bisogno di andare a comprare un nuovo terzino.