Matteo Muoio

Il leitmotiv, in casa Lazio, è sempre lo stesso, noioso e snervante più che mai: cosa faranno Biglia, Keita e De Vrij? La situazione dell’argentino pare prossima alla risoluzione: la forbice tra l’offerta del Milan – 16 milioni – e la richiesta di Lotito – 20 milioni – si è accorciata, si dovrebbe trovare l’accordo a metà strada. L’ex Anderlecht stamattina non ha sostenuto le visite mediche – già previste per sabato scorso – e oggi il suo agente ha incontrato Fassone e Mirabelli a Casa Milan. Di De Vrij si parla pochissimo, al momento non ha offerte e l’intenzione sarebbe quella di rimanere un altro anno per partire a 0 la prossima estate. Lotito non è dello stesso avviso e, una volta risolto con Keita, lavorerà con la SEG per sottoscrivere un rinnovo con clausola accessibile, sui 20 milioni. Poi Keita, appunto: tra rifiuti, dichiarazioni al veleno di agente e società, presunti spiragli di riavvicinamento, adesso è sorridente e sereno ad Auronzo di Cadore.

La Juve, Douglas Costa e Bernardeschi

Ad un tifoso, uno dei tanti a chiedergli del suo futuro, ha risposto: “Tranquillo, non mi vuole nessuno”. Una mezza verità. Nel senso che nessuno è disposto ad accontentare le richieste di Lotito – 25 milioni la base d’asta – per un giocatore in scadenza 2018. Su tutti, la Juve. Il sogno di Keita, o del suo agente, questo rimane da capire. Nella giornata di ieri è arrivata la bomba dell’ex dg Luciano Moggi, sicuro di un contratto già firmato; l’indiscrezione è stata subito smentita da entrambe le parti. Comunque, per il bianconero Keita ha rifiutato il Milan, facendo saltare la doppia operazione da 50 milioni che comprendeva pure Biglia e le offerte arrivate dall’estero, presumibilmente da Tottenham e Liverpool. Marotta non si è spinto oltre ad un’offerta da 12 milioni e la strategia è quella di prenderlo a 0 da gennaio oppure in saldo nell’ultima settimana di agosto. Di sicuro l’ispano-senegalese non è una priorità per la Vecchia Signora, che ha praticamente chiuso per Douglas Costa e vuole portare a Torino pure Bernardeschi. Tradotto, per Keita ci sarebbe pochissimo spazio, anche in caso di eventuale partenza di Cuadrado. L’ex Barça, poi, ha già palesato difficoltà a giocare largo nel 4-2-3-1 ai tempi di Pioli, eventualmente dovrebbe adattarsi a fare il vice-Dybala ma le caratteristiche non sono proprio le stesse. Tutte considerazioni che, evidentemente, ora balenano nella testa del giocatore e, insieme alla mancanza di altre proposte interessanti, lo hanno spinto a dire -scherzosamente – di non avere pretendenti.

Fantacalcio-consigli

Keita Balde, 16 gol e 5 assist nell’ultimo campionato.

L’OFFERTA DI LOTITO
Poi c’è l’opzione permanenza, non ancora tramontata ma sulla carta ancora molto difficile, quasi improbabile. Con il procuratore c’è gelo da più di un anno, dalla sua parte c’è anche Tobal Balde, fratello del ragazzo. Lotito sarebbe pronto ad un’offerta molto importante, in linea con quanto corrisposto agli altri top player della Lazio: 2 milioni netti più 250mila euro di bonus ogni 10 gol, con una clausola rescissoria fissata a 30-35 milioni. Non è chiaro se la proposta sia già stata avanzata ufficialmente o meno; un mese fa Calenda affermava di non aver avuto segnali dalla società, Tare gli rispondeva con un comunicato ufficiale sul sito del club. Venerdì scorso doveva andare in scena l’incontro presentato come decisivo, da dentro o fuori. Non sono sopraggiunti sviluppi, evidentemente non è stato così. La Lazio comunque ha intenzione di rinnovare, non vuole svenderlo né rivivere un Pandev 2.0: Keita è un patrimonio tecnico ed economico, più di quanto non lo fosse all’epoca il macedone. Il ragazzo, da quanto filtra, starebbe valutando, consapevole che il sogno Juve, qualora si realizzasse, potrebbe tradursi in una stagione da comprimario e che le milanesi – anche l’Inter aveva chiesto informazioni – ora cercano altro. Inzaghi per allenarlo ancora farebbe carte false, lui è molto legato al tecnico piacentino, che lo ha rilanciato e consacrato. Non vuole andarsene a 0, sarebbe uno sgarbo troppo grosso nei confronti della società che lo ha allevato dopo l’allontanamento dal Barcellona e della tifoseria che lo ha sempre coccolato. Keita è ad Auronzo e valuta, un altro anno con l’aquila sul petto potrebbe essere la soluzione migliore. Calenda permettendo.