Redazione

Ennesimo capitolo della telenovela Keita. Il calciatore vuole andarsene e lo sta facendo capire in tutti i modi: oggi non si è presentato all’allenamento. Una scelta destinata a consumare lo strappo decisivo, ma che potrebbe trasformarsi in un boomerang.

Keita come Kondogbia: vuole lasciare la Lazio

Keita non si è presentato a Formello. Una scelta dettata dalla volontà di evitare ulteriori tensioni dopo il caos generatosi alla vigilia della finale di Supercoppa Italiana. Peccato che la decisione abbia generato l’effetto opposto: ormai è guerra aperta con un ambiente che lo ostracizza. I tifosi si identificano con un gruppo coeso che festeggia insieme a cena la vittoria di un trofeo atteso quattro anni. Ecco perchè Keita è visto come un intruso. Anzi, come un possibile seminatore di zizzania.

E l’entourage getta benzina sul fuoco

 

Intanto l’Entourage alza i toni. Il “cinguettio” di Calenda lascia poco spazio alle interpretazioni. Pensieri e parole probabilmente destinati ad alzare ulteriormente l’asticella della tensione, a tutto discapito degli interessi del calciatore. Fra l’altro, il trasferimento di Keita alla Juventus non è affatto scontato. Anzi.

La Juventus ha bisogno di Keita?

Gli ultimi movimenti di mercato “condannano” il senegalese. La Juventus ha acquistato Matuidi e Allegri, persa la Supercoppa, sembra intenzionato a cambiare modulo. La scelta del 4-3-3 rivoluziona il microcosmo di Keita: il suo arrivo alla Juve non è più necessario, piuttosto è divenuta un’opportunità neanche troppo vicina al concretizzarsi. Considerati Higuain e Dybala intoccabili nel tridente, resta solo una maglia da contendersi con Cuadrado, Costa e Bernardeschi. Quanto basta per rischiare un impiego con il contagocce. Ammesso, e non concesso, che alla Juve il senegalese ancora interessi dopo che Lotito ha rifiutato 20 milioni più bonus. Domanda: se i bianconeri lo scaricano, cosa succede?