Luigi Pellicone

Primo caso stagionale: Keita. La società è consapevole di non poterlo trattenere e che rischia di perderlo a parametro zero. E però non vuole essere presa per il collo. Inzaghi preme per una soluzione: non vuole casi che turbino la serenità all’interno di uno spogliatoio che sta preparando con cura certosina l’esordio allo Stadio Olimpico. Intanto il 13 agosto si avvicina. Quel giorno la Lazio si gioca la Supercoppa. E sarebbe ora di vincerla, una finale contro la Juventus.

Opzione Torino: si può fare, ma non subito

In pole ci sarebbe la Juventus, fra l’altro meta preferita del senegalese. Si può anche fare, ma non subito: per ovvie ragioni di opportunità, in quel caso la cessione slitterebbe dopo ferrgosto. La Lazio non vuole correre il rischio di ritrovarsi Keita da avversario in Supercoppa. Qualora realizzasse una rete, si scatenerebbe un uragano mediatico. Meglio evitare. Fra l’altro c’è ancora una grande differenza fra domanda e offerta: Lotito chiede 30, la Juve non andrà oltre i 15.

Operazione Milano: si confida in Suning

Anche l’Inter vorrebbe Keita. É la soluzione preferita dalla società che vuole trarre il massimo profitto dall’operazione. Keita vorrebbe la Juve, ma l’Inter è disposta ad offrire la cifra richiesta da Lotito. Se, come sembra, Suning è disposto a staccare un assegno da 25 milioni di euro, l’affare si chiude prima di subito. Unico inconveniente la volontà del giocatore: lui preferirebbe la Juventus, ma i nerazzurri offrono più soldi. E non è il caso di impuntarsi troppo. Lotito non ama i colpi di testa: i casi Pandev e Ledesma insegnano.

Fantacalcio-consigli

Keita Balde, 16 gol e 5 assist nell’ultimo campionato.

Keita all’estero

Nelle ultime ore è tornato di moda un vecchio amore. Il Monaco. La squadra del Principato, non ha formulato nessuna offerta ufficiale, ma è pronta ad offrire cifre importanti per il Balde giovane esterno della Lazio. I soldi, da quelle parti, non sono mai stati un problema. Fra l’altro ne pioveranno parecchi dalla cessione di Mbappè, ormai a un passo da Madrid. In quel caso il club accontenterebbe Lotito. 30 milioni? 30 milioni. E Keita chiuderebbe la valigia destinazione Montecarlo.

Keita separato in casa

Tre soluzioni praticabili, ma nessuna certa. Un rischio enorme, traducibile in due parole ben note all’interno di Roma e riassumibili nel concetto di: “Sora Camilla”. La donna che tutti amano, ma nessuno prende in sposa. Sarebbe un bel guaio, economico e tecnico. Keita scontento all’interno dello spogliatoio è un lusso insopportabile. Inzaghi ha già spiegato che, qualora l’esterno restasse, non si farebbe condizionare dall’idea di perderlo a parametro zero ma solo dal suo stato di forma. Ecco appunto. Meglio evitare casi spinosi. Si trovi una soluzione. Al prezzo e nel modo giusto.