Francesco Cavallini

Abbiamo fatto la nostra proposta che la Lazio valuterà. E’ un giocatore forte e ora starà a Lotito valutare le proposte che gli arrivano. Più chiaro di così, si muore, la Juventus, per bocca del suo Direttore Generale Beppe Marotta, dichiara il suo interesse per Keita Balde. Il segreto di Pulcinella, verrebbe da dire, dato che il nome dell’esterno senegalese è associato ai bianconeri da tempo immemore, ma dato il pressing sul giocatore anche da parte dell’Inter, la dirigenza juventina ha deciso di rendere nota la presentazione di un’offerta ufficiale alla Lazio. Anche questione di cortesia, dato che il calciatore è sì in scadenza 2018, ma non per questo può ancora accordarsi con altre squadre. E quindi la Juventus, invece di tenere in stand-by la situazione e assicurarsi l’esterno a parametro zero nella prossima stagione, ha dato il via alla caccia, saltando al collo dell’Inter. Che alla Lazio offre soldi più Eder, peccato che l’italo-brasiliano non sia particolarmente entusiasta di passare in biancoceleste. Marotta invece offre meno, ma tutto cash. E Lotito in questi casi di solito apprezza.

keita juventus alterntiva a Dybala

Keita Balde, 16 gol e 5 assist nell’ultimo campionato.

Per chi non vuole restare, quella è la porta…

Eppure, in qualche maniera, lo show di Marotta, che ha anche parlato della situazione di Patrick Schick, confermando che al momento l’affare è chiuso, un po’ preoccupa i tifosi bianconeri. Chi era preoccupato di un certo immobilismo sul mercato dovrebbe gioire, ma l’interesse per l’ennesimo esterno d’attacco (dopo Douglas Costa e Bernardeschi), lascia abbastanza perplessi. Normale pensare che, in caso di arrivo del laziale, qualcuno lì davanti farà le valigie. L’indiziato numero uno è il solito Cuadrado, che tra l’altro potrebbe far comodo al Milan di Montella, maGià, c’è un ma, anche abbastanza forte. La dichiarazione che tiene sulle spine il popolo juventino è un’altra, e riguarda Bonucci. L’addio del centrale della nazionale è stato spiegato come una decisione umana e professionale, che è stata approvata sulla base della volontà della società di non trattenere a forza gli scontenti, metodo giudicato controproducente. Insomma, chi non vuole rimanere alla Juventus, sarà accontentato.

Finchè gli scontenti sono i vari Rincon, Sturaro e Lemina, il tifoso bianconero può dormire sonni tranquilli. Ma se i mal di pancia raggiungono i piani alti (e nel caso Bonucci quasi la vetta dell’edificio), ovvio che questo concetto faccia paura. Il pensiero corre, senza neanche dirlo, a Paulo Dybala, il tesoro più caro della Vecchia Signora, che ha richieste da tutti i top club d’Europa. Richieste che, a sentire Marotta, sono già state respinte. Dybala rimarrà alla Juve fin quando lo vorrà. Rassicurazione? Mica tanto. Facendo due più due e sommando i due concetti, lo scenario spaventa assai. Ok, finchè sarà felice a Torino, la Joya sarà un giocatore bianconero. Ma se dovesse palesare volontà di lasciare la Juventus, sarebbe contro l’interesse della Juventus stessa tenerlo a forza dalle parti di Vinovo.

Paulo Dybala, 19 gol complessivi in stagione

Il Barça può convincere Dybala a lasciare Torino

Più di qualcuno deve essersi fatto questo rapido calcolo, dato che i social network sono stati presi d’assalto, con interpretazioni varie del sibillino oracolo di Marotta. Il terrore, in questo caso, è ovviamente color blaugrana. Se c’è un club con una tradizione e un appeal tale da poter far saltare il banco, quello è proprio il Barça. Che, guarda caso, rischia di trovarsi in tasca giusto 222 milioni, cortesia degli emiri del Qatar che si sono innamorati di Neymar e potrebbero fare follie per portarlo a Parigi. C’è qualche juventino (anche il più ottimista) disposto a mettere la mano sul fuoco all’idea che il numero 21 bianconero possa rifiutarsi di raggiungere Messi, Luis Suarez. Pique e compagnia bella? Ovviamente no. La fiducia in Paulo e nella Juventus è illimitata, ma questi sono treni che di solito passano una sola volta nella vita e non prenderli al volo sarebbe un delitto. Certo, si può obiettare che con tutti quei soldi il Barcellona potrebbe avere l’imbarazzo della scelta e puntare altrove, come su Coutinho, un altro che in quanto a valutazione sfiora ormai gli ottanta milioni. Ma ne avanzerebbero comunque abbastanza per acquistare anche Dybala e volendo, con qualche aggiunta dalle casse della società, portarsi a casa pure Verratti, tanto per completare lo shopping estivo.

Il piano di Marotta, se di piano si tratta, è stato allo stesso tempo di una sincerità disarmante e di una diabolicità non indifferente.Ha messo perfettamente in chiaro le cose. Finchè il calciatore vorrà rimanere a Torino, i bianconeri saranno più che felici di coccolarlo e vederlo regalare magie. Ma se la Joya decidesse di voler provare una nuova esperienza, una sua eventuale cessione graverebbe moralmente solo ed esclusivamente sulle spalle del calciatore, mettendo (più o meno) la società al riparo da critiche. E i tifosi? Mormorano. Perchè hanno imparato nel corso di questi anni che Beppe Marotta non parla mai a caso, ma è sempre almeno un passo avanti al suo interlocutore. È un suo punto di forza. ma in questo caso segnala una debolezza. Che all’improvviso lascia il mondo bianconero sulle spine di una splendida rosa di nome Paulo.