Redazione

Stesso posto, stessa ora, stesso bar. Sabatini ha il suo personalissimo quartier generale a Roma. E in coincidenza di Roma-Inter, ne ha approfittato. Appuntamento all’Eur, dove ha incontrato i dirigenti della Lazio. Obiettivo: avviare la trattativa per consegnare all’Inter Keità Balde.

Sabatini ha il dovere di provarci

L’Inter ha vinto sul campo ma ha perso Schick. Una sconfitta che brucia, eccome, sulle spalle di Sabatini che ha perso, per due volte in due anni e con due squadre diverse, il centravanti ceco. Adesso sta provando a rimediare. E si è messo sulle tracce di Keita. Un calciatore, per certi versi, anche più utile all’Inter. Resta da capire come portarlo a Milano. Il ragazzo, ormai separato in casa dalla Lazio, ambisce alla Juventus ma è rimasto incastrato dalle vicende di mercato e dal cambio di modulo di Allegri. Nel 4-3-3 bianconero il suo inserimento non è più una necessità, ma una semplice opportunità. Sabatini, invece, non vuole farselo sfuggire.

Lotito chiede un prezzo altissimo

Il problema è che Lotito non si smuove dalla propria richiesta. Vuole 30 milioni. Non un euro in meno. Richiesta oggettivamente fuori mercato per un calciatore che comunque fra quattro mesi sarà libero a parametro zero. Il problema è che, con le norme federali attuali, un giocatore in scadenza di contratto non può firmare un prestito con diritto di riscatto. E dunque va acquistato. L’unico modo per ricalcare la trattativa Schick è che il senegalese prolunghi il suo rapporto con la Lazio e poi sia ceduto all’Inter. Operazione complicata. Dunque, ecco la possibilità numero due: inserire contropartite tecniche. Jovetic, ad esempio. Il Montenegrino però guadagna 4 milioni di euro l’anno. Troppi. In seconda battuta (ma neanche tanto) ecco Eder che però vorrebbe ancora giocarsi le proprie carte per convincere Spalletti.

Keita è un affare difficile cui rinunciare

Il Balde giovane della Lazio ha tutte le caratteristiche che servono per il gioco di Spalletti. Il match con la Roma ha mostrato una difesa tutto sommato solida e con un ritocco in più li davanti e un centrale (Mustafi in pole) diventa una delle favorite per lo scudetto. Ecco perché Sabatini andrà sino in fondo in una trattativa che, fra l’altro ha anche una solida base. Il direttore sportivo nerazzurro ha un accordo con il calciatore: 3 milioni di euro l’anno. E i 30 milioni alla Lazio si possono pagare in due anni. Purché prima dell’operazione, firmi con la società biancoceleste. Altrimenti è impossibile. Il tempo stringe, ma c’è.