Elisa Ferro Luzzi

Mai insultare qualcuno sui social network, neanche per gioco. E soprattutto se si tratta di cinesi, che ormai dominano anche il mondo del pallone. Ne sa qualcosa il Chelsea, che in questi giorni è alle prese con uno spinoso caso diplomatico che addirittura rischia di far chiudere in anticipo la tournée asiatica. Ma cosa è successo? Andiamo con ordine.

Chelsea bandito da giornali, siti e app cinesi

Un paio di giorni fa a Robert Nunse Kenedy Do Nascimiento, calciatore del Chelsea conosciuto semplicemente come Kenedy, è venuto in mente di prendere in giro il popolo cinese sul proprio profilo Instagram. Il 21enne brasiliano, che attualmente si trova in estremo oriente con i campioni d’Inghilterra, ha postato alcuni video sul suo profilo Instagram che in molti hanno ritenuto avere connotazioni razziste: il primo porta il titolo di “F****** Cina”, il secondo ritrae una guardia di sicurezza addormenta ed è accompagnato dalla didascalia: “Sveglia Cina. Tu idiota”. La potenza del noto social ormai è talmente elevata che l’infelice uscita è arrivata anche alle autorità cinesi che addirittura avrebbero ordinato di togliere tutte le notizie riguardanti il Chelsea da giornali, siti e app. E qualcuno in queste ore, secondo fonti vicine al Ministero degli Esteri, sta parlando della possibilità di rispedire la squadra a casa ed interrompere anzitempo la tournée.

Kenedy, il calciatore che ha messo nei guai il Chelsea

Inutili le scuse di Kenedy: “Ciao amici miei, voglio scusarmi se qualcuno si è offeso perché ho usato l’espressione ‘porra’ non è razzismo, è solo un modo di dire… un grande abbraccio”. Inutili le scuse del Chelsea: “Il Chelsea Football Club è molto dispiaciuto per i post pubblicati ieri sera da Kenedy. E’ un comportamento ben al di sotto degli elevanti standard che ci aspettiamo dai nostri giocatori. Kenedy si rammarica per quanto scritto nei post e per le reazioni create. Tutti noi del Chelsea abbiamo il massimo rispetto per il popolo cinese, il padrone di casa più incredibile e siamo estremamente grati per la sua ospitalità”.

Le scuse del Chelsea alla Cina

Ma ormai la macchina anti Chelsea è partita: il giornale di riferimento del Partito Comunista cinese, The People’s Daily, si è ampiamente scagliato contro il club inglese e il pentimento di Kenedy: “E’ meglio che teniate la vostra bocca chiusa – si legge in un articolo apparso oggi – , create solo problemi. L’ospitale popolo cinese non vuole più. Da questo momento in poi il Chelsea sarà trattato sempre come ospite non gradito”.