Luigi Pellicone

Prima vittoria in trasferta della gestione Gattuso. Tre avversarie scavalcate in un colpo solo. E sei punti in due giornate, roba che non si vedeva da settembre. La gestione di Ringhio comincia a dare i suoi frutti, sopratutto dal punto di vista atletico. La copia del carattere del proprio allenatore. Il Milan non molla di un centimetro. Va sotto, impatta e ribalta. E l’Europa è vicina.

Il Milan di cuore e volontà

Il Milan è ancora confusionario, combattivo, disordinato, ma ha un cuore grande così. Non ruba l’occhio, si prende i tre punti li porta a casa, e tutto sommato va bene così. I rossoneri hanno subito il Cagliari per larga parte del match, ma sono molto più attenti rispetto al passato. Ha reagito con calma allo svantaggio, anche facendo intravedere alcune trame di gioco. Non era facile ribaltare una partita che si era messa immediatamente in salita, complice l’errore della premiata ditta Bonucci&Donnarumma, che confeziona un regalo per Barella che ringrazia e porta avanti i sardi. L’errore di Kalinic, sessanta secondi dopo il gol subìto, sembra ricalcare un canovaccio già visto. Errori in difesa, imprecisione in attacco. Poi però il Milan esce fuori per la prima volta, sul piano atletico: e ribalta una partita che sembrava compromessa.

Kessie è il…Gattuso di Gattuso

Non è un caso che l’uomo partita sia Kessie. Il centrocampista ivoriano si giova più degli altri della ritrovata intensità di gioco dei rossoneri. Così come rispetto ai compagni aveva sofferto maggiormente una crisi atletica che ne aveva minato il rendimento, sino a essere considerato quasi un bidone. Kessie è un giocatore esplosivo, che ha bisogno della condizione atletica per rendere al massimo delle proprie potenzialità. La straripante fisicità dell’ivoriano, che ha segnato il passo sino a poche settimane fa, potrebbe tornare molto utile a Gattuso, che si rivede in tutto e per tutto nel centrocampista ivoriano. Oggi Kessie ha fornito una risposta importante non solo ai detrattori ma anche all’ignoranza di chi lo ha fischiato.