Redazione

L’importanza di chiamarsi Kolarov. Ma anche Tadic, Kostic e Tosic. Questi i quattro calciatori serbi che sono stati esentati dalla partita della nazionale contro la Corea del Sud e che quindi potranno tornare prima a disposizione dei propri allenatori. Una buona, anzi, un’ottima notizia per Di Francesco, che già dopo la vittoria di Firenze aveva espresso la speranza di riavere il suo terzino a Trigoria in anticipo rispetto alle tempistiche previste, che avrebbero riconsegnato Kolarov alla Roma nella giornata di giovedì. Il serbo potrà quindi allenarsi con i compagni e preparare un derby davvero speciale, il primo da romanista.

Kolarov, primo derby da romanista

Anche se, in sede di presentazione, Kolarov ci ha tenuto a precisare che lui è un calciatore della Roma e che il passato biancoceleste è alle spalle. E c’è da crederci, conoscendo la determinazione del serbo. Qualcuno aveva comunque storto il naso, ma le prestazioni del numero undici (tre reti e sei assist in quattrodici partite) hanno convinto tutti. Anzi, la sua presenza nella stracittadina è considerata addirittura fondamentale e più di qualche tifoso giallorosso confessa poco velatamente che la soddisfazione maggiore sarebbe portare a casa il derby proprio grazie ad una rete di Kolarov. Che lo ha già messo in chiaro: nel caso, esulterebbe, perchè è un calciatore della Roma. E tanti saluti ai sentimentalismi.

Il serbo tornerà in anticipo a Trigoria

Intanto, il primo round del derby, quello diplomatico, sembra essere appannaggio della Roma. Che avrebbe voluto evitare del tutto il viaggio intorno al mondo al terzino trentaduenne, ma si è piegata alle volontà della Ferdercalcio serba ed ha reso il calciatore disponibile, nonostante qualche acciacco, probabilmente dovuto ai 1244 minuti giocati finora con la maglia giallorossa. Ma la diplomazia ha pagato, perchè il tecnico Krstajić ha prima deciso di risparmiare Kolarov per il match contro la Cina e poi ha acconsentito a rispedirlo a casa con qualche giorno di anticipo. Questa scelta del CT ha scatenato però qualche polemica nella Capitale, andando ulteriormente ad infuocare un clima derby già abbastanza riscaldato dall’attesa prolungata.

Ma resta comunque in dubbio Nainggolan

Le polemiche nascono perchè tra i nomi di chi non giocherà contro la Corea del Sud e potrà tornare prima non c’è quello di Milinkovic-Savic, che ha appena fatto il suo esordio con la maglia della Serbia ed è stato precettato anche per la seconda amichevole. Non è detto che giochi 90 minuti come avvenuto contro la Cina, ma di certo tornerà in ritardo rispetto al suo compatriota e soffrirà di più gli effetti del viaggio e del jet-lag. Pessima notizia per la Lazio, un piccolo vantaggio per la Roma, che però è ancora alle prese con il dubbio Nainggolan. Che poi è quello che in campo, posizioni alla mano, dovrebbe incrociare i tacchetti con il serbo biancoceleste. Per il Ninja è iniziata la fisioterapia, nella speranza di riaverlo in buone condizioni per la stracittadina, dopo il pessimo regalo seguito alla convocazione con il Belgio. Ma del resto, le nazionali danno, le nazionali tolgono. E vista la storia giallorossa al riguardo, già il ritorno di Kolarov sano e salvo può essere considerato una piccola ma significativa vittoria.