Redazione

La Roma vince a Bergamo con sofferenza, orgoglio e compattezza. Sopratutto difensiva. Bastano tre punti per cambiare prospettiva. Il gol di Kolarov ribalta una settimana lunga e difficile. E restituisce certezze che sembravano svanite. La Roma non è ancora quella che immagina Di Francesco: ma c’è. Gioca con umiltà e abnegazione. Trova il gol su una invenzione del suo esterno e lo conserva. Rimane corta, stretta, compatta, subisce senza disunirsi. Viste le premesse e le paure della vigilia, un successone.

Kolarov, genio e concretezza servito agli scettici…

Il gol di Kolarov racchiude intelligenza, furbizia e scaltrezza. Giunto a Roma circondato dallo scetticismo, contestato per un passato da laziale, oggi l’esterno sinistro è entrato definitivamente nel cuore dei tifosi. Anche di quelli che non gli hanno perdonato il gol realizzato l’11 aprile del 2009. Storia di in un derby perso 4-2 che alcune sacche del tifo romanista non hanno dimenticato. Anche per questo, probabilmente, l’acquisto dell’esterno serbo è passato ingiustamente sotto traccia. Il suo gol vare oro. Ma Kolarov non si è limitato al colpo di genio. Ha arato la fascia, cancellato l’avversario diretto, regalato tranquillità ai compagni. Serve altro per convincere chi non crede sia un calciatore completo, che abbina esperienza, tecnica, forza fisica e lucidità?

Juan Jesus che magnifica sorpresa

A proposito di forza fisica. La difesa ha retto aggrappandosi a…Jesus. Nessuna preghiera, anzi. Una solida certezza. Il brasiliano è di gran lunga, e contro tutti i pronostici, il migliore in campo. Ottimo nel tenere la posizione, bravo nelle chiusure e negli anticipi, sempre con i tempi giusti nelle uscite sul Papu. Jesus ha giocato con una personalità fuori dai suoi canoni. Responsabilizzato dal tecnico ha indossato la corazza e risposto presente. Una buonissima notizia anche in chiave mercato: nonostante la ricerca del centrale difensivo continui, la Roma torna da Bergamo con la consapevolezza che c’è già chi, in questa rosa, ci può stare benissimo.