Elisa Ferro Luzzi

La rovente estate 2017 ci sta regalando altrettante roventi polemiche che riguardano il calciomercato. Polemiche dal sapore antico, polemiche che ci parlano di tifosi “traditi” e di passato scomodo o difficile da dimenticare. Come quello di Alexandar Kolarov: il neo acquisto della Roma di Monchi sta dividendo i tifosi a causa dei suoi precedenti alla Lazio. Stiamo parlando di ben 7 anni fa e il buon Alexandar, nato a Belgrado nel 1985, nel frattempo si è accasato al Manchester City, club dal quale ora la Roma lo ha prelevato. Ha lasciato sicuramente traccia nella storia della Lazio, soprattutto grazie al suo sinistro micidiale. Ne sa qualcosa l’arbitro Saccani:

Mai passare da una sponda all’altra del Tevere

Non è uno di quei giocatori simbolo del club biancoceleste, ma si sa che nella capitale – a differenza di quanto succede a Milano dove Inter e Milan ormai non hanno più problemi ad intavolare trattative di mercato tra di loro – i cambi di sponda del Tevere sono sempre mal digeriti. Anche se nel mezzo ci sono anni e anni passati in altre squadre. Qualcuno tra i giallorossi ricorda bene di quando Kolarov, qualche anno fa, rivelò che alla Roma non sarebbe andato mai e poi mai. Qualcun altro ricorda pure che si scagliò contro la curva Nord nel 2010 rea di aver fatto il tifo per la “gemella” Inter pur di non far vincere lo scudetto alla Roma. Nella storia della Seria A abbiamo visto passare dalla Lazio alla Roma gente come Fulvio Bernardini, Lionello Manfredonia, Diego Fuser, Gigi Di Biagio e Arne Selmosson (l’unico a segnare nel derby della capitale con entrambe le maglie). Hanno fatto il percorso inverso PeruzziSiviglia, Di Mauro e Mihajlovic, ricordati come giocatori “traditori” in un manifesto di circa 150 mq con cui è stato rivestito il Porto Fluviale, a Roma, nel 2015. Nessuno dimentica cosa hanno dovuto fare negli anni Liverani e Candreva per far dimenticare ai tifosi della Lazio le prove fotografiche e le dichiarazioni in merito alla loro fede romanista.

Calciatori traditori, l’opera esposta nel 2015 al Porto Fluviale

IL CERTIFICATO DI BERNARDESCHI
Tifosi sempre protagonisti di polemiche, in questi giorni, anche a Firenze. Federico Bernardeschi è passato alla Juventus per 40 milioni e i supporters della Fiorentina sono andati su tutte le furie. La rivalità tra le due squadre è storica e diversi striscioni contro il giocatore sono apparsi in città non appena si è sparsa la notizia dell’interessamento del club bianconero. Poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso: l’attaccante, lo scorso week end, non ha raggiunto i compagni in ritiro a Moena ed ha presentato un certificato medico con il quale ha affermato di essere affetto da una gastroenterite acuta. I tifosi, in subbuglio da settimane per il possibile trasferimento, gli hanno dedicato parole ancora più dure delle precedenti: “Mandi il certificato da finto malato… Lo stile Juve hai già incarnato. Coniglio!”.

Lo striscione che i tifosi della Fiorentina hanno dedicato a Bernardeschi

A marzo di quest’anno ha fatto il giro del web il video in cui Bernardeschi, presente all’inaugurazione della 69esima edizione della Viareggio Cup, rifiuta di posare con una sciarpa della Juve offertagli dal sindaco di Viareggio Del Ghingaro e da suo figlio. “No, grazie mi ammanettano” ha dichiarato in quella occasione l’ormai ex numero 10 viola. Mettendo a tacere le voci di mercato che già ai tempi lo volevano in bianconero e rendendo felici i tifosi. Quelli che oggi sono rimasti terribilmente scottati dalla sua cessione.