Redazione

Kondogbia ha chiesto di essere ceduto. La sua parabola all’Inter è alla fine di un percorso minato da incomprensioni e amarezze. Il centrocampista francese, pagato come una stella si è trasformato in uno dei più grandi flop della storia nerazzurra. Con l’avvento di Spalletti, aveva ritrovato posto in squadra e fiducia, salvo riperderla in occasione del clamoroso e spettacolare, autogol in International Championship Cup. Una fesseria. Quanto basta per rovinare tutto. E toccare nell’intimo un ragazzo che ha grande fisico ma evidentemente pecca di personalità. La cartina di tornasole è l’amichevole con i Chelsea. Dopo l’autogol il francese è sparito dal campo.

Eppure Spalletti lo stima

Spalletti non lo ha mai bocciato. Il tecnico lo ha piazzato davanti la difesa, ottenendo risultati confortanti. E però non è bastato. Kondogbia vuole lasciare l’Inter. Non si trova a suo agio. Forse mai ci è stato. Eppure, nel nuovo corso tecnico, si era ritagliato un posto importante. A tal punto da convincere definitivamente Spalletti, che lo ha definito un giocatore da Inter. I problema è un altro: lui non vuole esserlo. Ha paura di non giocare con continuità e di perdere i Mondiali.

La paura dell’Inter? Vederlo sbocciare altrove

Cosi è, se vi pare. E l’Inter? Beh, chi ha il coraggio di trattenere un calciatore che chiede la cessione a causa di un autogol? Una richiesta del genere tradisce evidenti limiti caratteriali. É innegabile, tuttavia, che Kondogbia ha qualità inespresse che potrebbero esplodere e lasciare i nerazzurri con tanti soldi quanto i rimpianti. La scelta non è facile. Piuttosto, obbligata. Il calciatore vuole andare e non ha senso trattenerlo. Ma meglio non rischiare: l’Inter non farà sconti. Neanche 24 mesi fa, Kondogbia è costato 40 milioni di euro. Ne servono almeno 25 per una plusvalenza. La stessa cifra che offre il Valencia.

La sensazione è che l’addio si consumerà

Se il centrocampista andrà via, dovrà portare soldi. Tanti soldi. Perché c’è da colmare un vuoto importante. Con tutti i suoi limiti, il francese è e resta l’unico mediano di “rottura” in rosa. Considerando anche Medel sul piede di partenza, l’Inter è senza incontristi puri sul campo. Ecco perchè, adesso, è importante vendere bene per acquistare meglio. Kondogbia è in buona compagnia: Brozovic, Candreva, Murillo, fors’anche Joao Mario. Quanto basta per accumulare un tesoretto da reinvestire. L’addio al francese è doloroso: ma potrebbe essere anche l’inizio della rivoluzione.