Elisa Ferro Luzzi

Giornata storica per la nazionale del Kosovo, che questa sera farà il suo debutto assoluto in una competizione ufficiale andando a sfidare la Finlandia per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. La selezione di calcio del Kosovo si è formata in seguito alla dissoluzione della Jugoslavia, ma per anni ha potuto giocare solo amichevoli con altre squadre kosovare. Nel 2014 la FIFA ha dato il via libera alla creazione di una vera e propria Nazionale del Kosovo che però fino ad ora ha potuto disputare solo amichevoli internazionali (la prima, storica, contro Haiti nel marzo del 2014) escludendo le altre squadre dei paesi dell’ex Jugoslavia. A maggio di quest’anno, nel corso del congresso di Città del Messico, sia FIFA che UEFA hanno detto sì all’ingresso del Kosovo nella Confederazione. La dirigenza kosovara ha parlato di giornata storica per il giovane Paese balcanico, tra le proteste della Serbia che ha denunciato una ”sfacciata ingerenza della politica nello sport”. La Serbia, così come Russia, Cina, Spagna, Grecia, Romania, Slovacchia e Cipro non riconosce l’indipendenza proclamata unilateralmente dalla sua ex provincia il 17 febbraio 2008 e si oppone alla sua ammissione alle organizzazioni internazionali, perché potrebbe favorire il riconoscimento internazionale di una regione che Belgrado vede come suo legittimo territorio e del Montenegro.

L’ammissione alla Confederazione ha aperto nuovi scenari e dato vita ad innumerevoli polemiche. Un totale di 24 giocatori infatti, nati in Kosovo o da genitori kosovari, veste la maglia di altre sei nazioni, in 14 quella dell’Albania. Teoricamente calciatori come Mergim Mavraj, Lorik Cana, Ertrit Berisha, Taulant Xhaka, Amir Abrashi, che fanno parte della nazionale albanese, potrebbero giocare per il Kosovo. Tra quelli che hanno già dato la loro disponibilità, troviamo Alban Meha, Amir Rrahmani, Besart Berisha, Samir Ujkani e Milot Rashica. La scelta di Rashica, in particolare, è stato un vero e proprio colpo al cuore per l’Albania: il 20enne trequartista del Vitesse è visto come il miglior talento albanese ed ha molte squadre che lo corteggiano in Bundesliga e in Serie A.

Anche la Svizzera di Petkovic potrebbe avere qualche problema. Nel 2012 Xherdan Shaqiri ha affermato che, nel caso in cui il Kosovo fosse entrato a far parte della Confederazione, avrebbe cominciato a pensare di cambiare maglia. Il momento è arrivato e il suo pensiero è condiviso da Granit Xhaka e Valon Behrami. Hanno però tutti disputato l’ultimo Europeo, difficile che possano cambiare Nazionale. La Fifa ha spiegato che la materia è complicata e che ci sta lavorando. E’ stato complicato anche trovare un girone libero da incroci pericolosi, e alla fine la scelta è caduta sul gruppo I con Croazia, Finlandia, Turchia, Islanda e Ucraina.

SANGUE E MEMORIA PER UJKANI ED HETEMAJ

Contro la Finlandia in porta ci sarà Ujkani, in campo anche durante la prima amichevole ufficiale con Haiti andata in scena nel marzo del 2014. Proprio a Samir, che gioca in Italia da tanto e che ora difende i pali del Pisa, il ct Bunjaku ha affidato la fascia di capitano. “Parerò per i miei morti – ha dichiarato l’estremo difensore kosovaro-. Avevo sei anni quando scappai, con i miei andammo in Belgio. Ogni due mesi arrivava una lettera e scoprivamo chi era morto e chi no. Ho perso vicini, parenti, amici, ho visto l’orrore. Ecco perché non sarà solo una partita. Siamo insieme da poco, è una squadra in costruzione, ma vogliamo vincere per la nostra gente”.

Chi ha chiesto espressamente di non affrontare il Kosovo è Perparim Hetemaj, il centrocampista del Chievo pilastro della Finlandia. Proprio in terra scandinava ha trovato rifugio ai tempi della guerra ma di giocare contro il suo Paese d’origine non se la sente. “Scusatemi, ma contro la mia gente no” ha detto, andando incontro a tutti i rischi del caso. “Discuteremo del suo futuro nelle prossime settimane – ha affermato il ct finlandese Hans Backe – La situazione è molto complicata, bisogna rispettare la decisione di Perparim”. Con la maglia della Nazionale scandinava, Hetemaj ha collezionato fin qui 42 presenze. Non disputando la sfida in programma stasera, il centrocampista clivense avrebbe la chance di salutare i finlandesi e difendere i colori del suo Kosovo.

Hetemaj

Perparim Hetemaj prima di Italia-Finlandia