Luigi Pellicone

Meno di 100 ore al primo crocevia stagionale. Napoli-Nizza è il primo dei due atti che indirizzerà, in un modo o nell’altro l’annata azzurra. Sarri deve sciogliere qualche dubbio in vista della gara d’andata dei play off di Champions. E se in attacco sfoglia la margherita,  in difesa non c’è alcun  dubbio.  Il tecnico toscano si poggia su solide certezze: Kalidou Koulibaly. Statua d’ebano a salvaguardia della Champions.

La colonna portante della difesa

Il 26enne senegalese è atteso alla sua definitiva consacrazione. Il centrale azzurro è senza dubbio uno dei migliori centrali in circolazione nel campionato italiano. Fisico straripante, quasi più da Premier che da serie A. Non a caso i grandi club d’oltremanica hanno bussato in casa azzurra per sondare il terreno e verificare le condizioni di un trasferimento. Picche. Non è questione di soldi, ma di affezione. Il ragazzo non si muove da Napoli. Sarri lo ritiene un pilastro della sua difesa. E Kalidou, come tutti gli altri, ha deciso di restare in riva al Golfo per tentare di vincere.

Inizio incoraggiante e i soliti difetti da limare

Koulibaly In questo precampionato, il centrale  ha mostrato i suoi grandi pregi, sebbene perseveri in qualche difetto: ha forza fisica e velocità fuori dal comune. Qualità che lo rendono pressochè insuperabile nel corpo a corpo e nell’anticipo dell’avversario. Mostruoso quando deve imporsi, cosi come…quando è chiamato a impostare o a tenere la linea. Il ragazzo deve migliorare tantissimo nel controllo di palla e nel senso della posizione. Il bagaglio fisico è straripante. Su quello tecnico tattico si può ancora lavorare. Parecchio. Del resto i margini di miglioramento sono enormi. Con il Bayern, Koulibaly ha giocato la sua migliore partita: su 114 palloni giocati, ben 93 passaggi riusciti. Un punto di partenza importantissimo. Adesso, necessario ripartire da questi blocchi per una partenza sprint. In Champions non sono ammesse distrazioni.