Redazione

di Matteo Muoio

La scorsa estate furono 210 i milioni spesi dal City: arrivarono Sterling, De Bruyne, Otamendi, Delph e i giovani Roberts e Unal. Come per dire, di soldi ne spendiamo a palate ma siamo anche molto attenti ai giovani; ed è vero, perché tra squadra riserve e giocatori in prestito di talenti i Citizens ne hanno tantissimi. Tra i succitati, Roberts, 19 anni, viene considerato il nuovo golden boy del calcio inglese, venne pagato 15 milioni dal Fulham e quest’anno ha fatto faville al Celtic.  A febbraio viene ufficializzato Guardiola. Ha carta bianca sul mercato, gli addetti ai lavori già iniziano a fantasticare sulla campagna acquisti: fedelissimi, sogni proibiti, vecchi pallini, comunque vada sarà un mercato faraonico. E così è stato. Ad oggi sono già 190 i milioni spesi dai blu di Manchester; a sorprendere però è l’età media dei nuovi arrivi, 23, 2 anni. Già, perché eccetto Gundogan (26) e Nolito (30), gli altri sono tutti degli under 21. Strapagati, ma under 21. John Stones di anni ne ha compiuti 22 a maggio e con i 56 milioni pagati per strapparlo all’Everton ha fatto registrare la nuova cifra record per un difensore centrale; la precedente apparteneva sempre al City, che 2 anni fa sborsò al Porto 50 milioni per avere Mangala, oggi una riserva. Leroy Sanè ha 20 anni ed è considerato il gioiello più prezioso del calcio tedesco. Trequartista, esterno d’attacco, all’occorrenza falso nueve, 2 anni bagnò l’esordio in Champions, al Bernabeu, con un gol di rara bellezza. Quest’anno la prima stagione da titolare: ha fatto la differenza e Loew ha deciso di premiarlo portandolo all’Europeo. Per strapparlo allo Schalke ci sono voluti 50 milioni bonus compresi. In campo si muove nelle stesse zone di David Silva: lo spagnolo gli farà da chioccia o gli farà spazio?

32,5 milioni sono serviti, invece, per assicurarsi il nuovo craque verdeoro Gabriel Jesus: impegnato a Rio con la selezione olimpica, era attenzionato anche dall’Inter, finirà la stagione al Palmeiras e a gennaio sbarcherà a Manchester. Con l’Alviverde gioca in un attacco a 2, in nazionale fa un po’ la prima punta, un po’ l’esterno. A Guardiola il compito di trovargli la migliore collocazione tattica, Decisamente meno dispendiosi gli altri due investimenti. Marlos Moreno, 20 anni, è un esterno d’attacco colombiano classe ’96: quest’estate si è messo in evidenza prima in Copa America, poi nella Libertadores vinta a sorpresa con il suo Atletico Nacionàl. Rapido, potente, tecnico, è costato 5,5 milioni e subito girato in prestito al Deportivo La Coruna.

Acquisto di giovani per garantire il ricambio generazionale

Marlos-Moreno

Due milioni è costato invece Zinchenko, ventenne ucraino di Chornomorets , messosi in evidenza quest’anno con i russi dell’Ufa e all’Europeo con l’Ucraina dei grandi, di cui è il più giovane marcatore della storia. Anche lui partirà in prestito. 143 milioni investiti in un totale di 100 anni. Senza contare che in rosa figurano pure Denayer, difensore classe ’95  già con il Belgio dei grandi, il classe ’96 Kelechi Iheanacho, attaccante nigeriano arrivato all’Etihad 2 anni fa e capace di segnare ben 14 gol fra tutte le competizioni al primo anno tra i grandi: aveva chiesto la cessione in prestito per vivere una stagione da titolare, Guardiola ha posto il veto. Una linea verde costosissima dunque, ma sicuramente fra le più importanti al mondo. Acquisti giovani e folli per sopperire al meglio, e dall’interno, ad un ricambio generazionale vicino e inevitabile. Presto i protagonisti delle prime spese arabe lasceranno: Zabaleta e Tourè andranno a scadenza, Clichy si guarda intorno, Nasri è stato messo alla porta e David Silva ha – timidamente – espresso la volontà di tornare in Spagna. Magari per sostituirli non serviranno altre campagne da 200 milioni.