Redazione

di Matteo Muoio

Tremate, le streghe son tornate. O meglio, gli stregoni sono arrivati. Tra 2 settimane il Benevento comincerà il suo primo campionato di Serie B dopo 87 anni di storia. Una promozione storica, attesa da anni e diventata quasi una maledizione per società e città: anni di rose competitive incapaci di varcare gli argini di Serie C prima e Lega Pro poi, per ultima quella guidata da mister Brini nella stagione 2014/2015, capace di chiudere il campionato seconda a 76 punti per poi uscire nei play – off, ai quarti, contro il Como. Quest’anno no, niente è andato storto, e il 30 aprile Benevento festeggiava la promozione in B con una giornata d’anticipo grazie al 3-0 sul Lecce. In realtà i giallorossi la prima promozione sul campo se l’erano guadagnata nel lontano 1946, ma rinunciarono all’iscrizione in B per motivi finanziari. Sarà una prima volta quindi, ma difficilmente gli stregoni faranno la parte della matricola; perché la società è solida, ambiziosa e sta allestendo una squadra forte.

 

Garanzia Vigorito, Baroni col vizio dei play – off

Al timone, dal 2006, c’è Oreste Vigorito, re dell’energia eolica italiana; lo scorso anno, dopo il play-off perso contro il Como, aveva lasciato senza incassare soldi, riservandosi un diritto di recompra del 50%. Al suo posto era salito l’imprenditore Fabrizio Pallotta – già, un Pallotta anche per i giallorossi del Sannio – che a promozione ottenuta ha deciso di riabdicare, sembra non avesse i mezzi per sostenere il salto. Con 4,5 milioni Vigorito s’è ripreso il suo Benevento e ora pensa in grande. In panchina è arrivato Baroni, tra i migliori tecnici della serie cadetta, che dopo aver sfiorato la seria A con Novara e Pescara non si accontenterà di certo di una salvezza tranquilla.

Mercato super

Al direttore sportivo Di Somma l’oscar del mercato di categoria: in porta è arrivato Cragno, classe ’94, under 21 downloaditaliano e reduce da un’ottima stagione col Lanciano dopo l’esperienza in A col Cagliari. Il pacchetto difensivo – punto di forza nella scorsa stagione – è stato rinforzato con gli innesti di Camporese e Venuti. Il primo è un centrale scuola Fiorentina, ex under 21 e reduce dalla poco fortunata esperienza di Empoli. A 19 anni vantava già 9 presenza in massima serie con i viola, nel 2014 Prandelli lo scelse per uno stage con la Nazionale, se ritrova forma e convinzione può rivelarsi un lusso per la categoria. Venuti è un terzino destro classe ’95, arriva dal Brescia dove è cresciuto e ha esordito tra i grandi; anche lui nel giro dell’under 21, è pronto a prendersi il posto da titolare. In mezzo peseranno tantissimo i muscoli di Chibsah: il ghanese arriva in prestito dal Sassuolo dopo l’esperienza a Frosinone, in B ha già giocato con i neroverdi risultando decisivo nella storica promozione degli emiliani; anche lui un lusso per la categoria. Sulla trequarti è pronto ad accendersi Filippo Falco, che dopo l’esordio in A col Bologna e gli ultimi 6 mesi in prestito a Cesena sogna la definitiva consacrazione.  Il talento c’è, trovasse anche continuità sarebbe ancora nella serie maggiore. Davanti Baroni potrà contare sull’esperienza di uno che la B la conosce bene, l’ex Reggina Fabio Ceravolo, arrivato a parametro 0 dalla Ternana. In doppia cifra nelle ultime 2 stagioni, può giocare largo o da punta centrale. Nelle ultime ore, poi, pare sia molto vicino pure Ardemagni, reduce da un’ottima stagione a Perugia. Qualora arrivasse, l’ex Atalanta dovrebbe contendersi il posto con il romeno George Puscas, arrivato in prestito dall’Inter dopo l’esperienza a Bari. Vent’anni e un potenziale enorme – ha esordito in serie A con Mancini ed è già nel giro della nazioscasnale maggiore romena – nell’ultima parte di stagione con i galletti ha fatto vedere cose molto interessanti. In biancorosso la concorrenza era spietata, nel Sannio potrebbe esplodere.