Elisa Ferro Luzzi

Il Pescara è tornato in serie A al termine di una durissima e bella doppia sfida con il Trapani. Le lacrime di Cosmi e il gesto di Oddo che va a consolarlo in panchina hanno fatto il giro dell’Italia, bomber Lapadula è ormai uomo mercato e la città è letteralmente impazzita.

Ma come è stata la stagione del Pescara? Come e quando tutto ha avuto inizio? Quali sono stati i protagonisti e i momenti salienti di questa cavalcata?

 

BOLOGNA

Parte dalla delusione con il Bologna la scalata del Pescara verso il ritorno in Serie A. Già, perché nella finale playoff della scorsa stagione i ragazzi di Oddo, subentrato all’esonerato Baroni nell’ultima giornata di campionato, si sono dovuti arrendere ai rossoblu lasciando loro il pass per la massima competizione. Trema ancora quella traversa colpita da Melchiorri che non ha permesso ai delfini di vincere quella partita. Il colpo è stato comunque incassato a testa alta, la squadra non si è abbatteuta ed esattamente un anno dopo si è presa la meritata rivincita.

LAPADULA

La vera fortuna di Oddo è stata l’esplosione di Lapadula. L’attaccante classe 1990, un passato alla Juventus e un lungo peregrinare in giro per l’Italia prima di finire sotto i riflettori in questa stagione, a 26 anni è riuscito a segnare 30 gol tutti su azione e fornire ben 11 assist. E’ l’uomo più ricercato del mercato, anche se a Pescara sperano tutti che il cuore prevalga sui soldi e possa rimanere anche la prossima stagione.

ENTELLA

La stagione del Pescara non è iniziata esattamente nel migliore dei modi: tante sconfitte, spesso cocenti, che fino alla fine del girone d’andata non davano molte chances a Oddo. Dal 12 dicembre 2015 tutto cambia: gli abruzzesi battono la Virtus Entella e da lì vincono ancora e ancora andando a far fuori una dietro l’altra Lanciano, Modena, Latina, Livorno, Perugia e Bari. Sette vittorie consecutive, così come fece il Pescara di Zeman. Poi i pareggi con Salernitana e Vicenza fino allo stop con il Cagliari a febbraio. Nei mesi di marzo e aprile altre cinque vittorie consecutive ed il gioco è fatto: playoff e tutto il resto è storia.

VERRE

E’ suo e stranamente non di Lapadula il gol che porterà definitivamente il Pescara in A. Siamo al 12′ del secondo tempo della partita di ritorno dei playoff, il Trapani è in vantaggio 1-0 e crede nella rimonta. L’andata, in Abruzzo, è finita 2-0 per i delfini, Cosmi può tentare di ribaltare la situazione. Ma ecco che Verre riporta l’ex tecnico del Perugia sulla terra: l’attaccante raccoglie un rinvio del portiere avversario e calcia da metà campo segnando un eurogol che resterà nella storia. Eccolo

 

ODDO

Un condottiero. Uno che ha saputo trasformare una cocente delusione in una gioia immensa per una città intera. Massimo Oddo, pescarese di nascita (anche suo padre Francesco è stato sulla panchina dei delfini dal 1996 al 1996) e chiamato dalla Primavera alla prima squadra nelle battute finali dello scorso campionato, dopo essersi visto strappare la serie A dal Bologna per miglior piazzamento in classifica è riuscito a prendere la squadra per mano e portarla in Paradiso. Ma, imprese sportive a parte, l’ex difensore di Lazio e Milan passerà alla storia per l’abbraccio in panchina a Serse Cosmi in lacrime. Oddo si è dimostrato un uomo ancor prima che un tecnico ed ha mandato un bel messaggio a tutto il calcio italiano.