Redazione

La strana coppia: Cutrone e Suso. Due ragazzi usciti praticamente dal nulla, due comparse in un mercato faraonico. Agosto è tutto loro. Sono saliti sul palco in una notte di mezza estate e hanno recitato da protagonisti trascinando il Milan alla vittoria sul Cagliari. Montella può sorridere. La strana coppia gli regala sei punti, la testa alla classifica e la possibilità di godersi un Milan camaleontico ed efficace.

Fattore C

C. Come Crotone. Suso e Cutrone. C. Come Cagliari. Cutrone e Suso. Cambiano i fattori ma il prodotto non cambia. La coppia esplode in tutto il suo fragore e crea dolci problemi d’abbondanza a Montella. Suso, in particolare. Sembra che si diverta nel sovvertire moduli e gerarchie. É sempre suo, il primo nome “pericolante”. Sempre lui che regge una squadra apparsa per la prima volta in difficoltà. Suo l’assist per Cutrone. Poi quando il Cagliari raggiunge il pari e accarezza l’idea di un punto, arriva la carezza in un pugno. Suso, dalla sua mattonella, dipinge l’ennesimo capolavoro di questo inizio stagione. Una pennellata su punizione e passa la paura. E adesso? Chi parla di 3-5-2? E come tieni fuori uno così?

Cutrone, una continuità che fa spavento

Cutrone, basta la parola. E pensi al Milan in vantaggio. In qualsiasi modo: forza, tecnica, tenacia, opportunismo. Una continuità di rendimento impressionante per un ragazzino che non finisce di stupire. Un indizio è un indizio, ma tre fanno una prova. Questo è un giocatore vero. Il primo indizio in ICC contro il Bayern. É calcio, d’estate, dicono. Vabbè. Altri gol anche in Europa League. Eh, ma contro avversari morbidi, dicono. Nell’intermezzo, un gol, un assist a Crotone. E qualcuno inizia a pensare che questo sia un calciatore vero. Un gol anche contro il Cagliari. E che cosa c’è da aggiungere? Il gol contro i sardi è fantastico. Movimento da attaccante puro. Preso il tempo ad Andreolli che lo aveva dietro le spalle. Quando se lo ritrova, è troppo tardi.