Redazione

Il…Coco di Walter Sabatini. L’Inter, seppur sottotraccia, torna pesantemente su Lamela, vecchio amore mai sopito del direttore sportivo dell’area Suning. Il “frutto proibito” di Sabatini non è irraggiungibile, specialmente se Icardi dovesse lasciare l’Inter.

Occhio a Raiola…

Icardi sta trattando il rinnovo con l’Inter ma sembra muoversi su più fronti. Wanda Nara parla con la dirigenza nerazzurra. Mino Raiola, invece, tesse la tela per un trasferimento in Premier League. L’idea dell’agente non è campata in aria. Potrebbe aiutare Icardi a vestire la maglia dello United per poi acquisirne solo in parte la procura e colonizzare il Manchester: Raiola gestisce già Pogba, Ibrahimovic, Lukaku, Romero e aggiungerebbe volentieri alla sua “rosa” il centravanti nerazzurro. In questo senso attenzione agli equilibri, anche familiari. Raiola curerebbe la parte legale in Inghilterra, dove ha una presenza molto forte. Se Icardi lasciasse l’Inter, l’addio sarebbe doloroso ma comunque a tre cifre. In un modo o nell’altro, l’eventuale cessione porterebbe nelle casse nerazzurre almeno 110 milioni di euro. In mano a Raiola ed eliminando la clausola, la cifra potrebbe anche salire sino a toccare quote elevate. Quanto? Sicuramente ciò che basta per rifondare la squadra.

Rivoluzione: Lautaro, Diop e Lamela

Quella di Icardi all’Inter del resto è una storia molto complicata. Sarà un caso, ma da quando è a Milano, emergono puntualmente problemi di spogliatoio che minano l’ambiente e sfaldano la squadra. È successo con Mancini, si è ripetuto con Pioli e adesso non c’è due senza tre con Spalletti? Nel dubbio che Icardi sia stanco dell’Inter, i nerazzurri hanno già bloccato il puntero più promettente del calcio argentino. Impensabile che Lautaro possa convivere con Icardi. Così come un investimento così importante rimanga in panchina. Con i soldi ricavati dalla cessione dell’argentino Sabatini può chiudere diverse operazioni. Diop, per sistemare la difesa. E, soprattutto, El Coco Lamela lì davanti, per quella iniezione di qualità richiesta da Spalletti. L’argentino potrebbe occupare diverse zone del campo. Esterno a destra o incursore alle spalle dell’attaccante. E Rafinha? I due possono serenamente coesistere alle spalle di Martinez. La presenza di Diop e Skriniar permetterebbe anche la difesa a tre e ½ con Cancelo finalmente libero di esprimere tutto il suo talento. Un 3-4-2-1 o un 4-3-2-1 competitivo per l’Italia e la Champions.