Redazione

Gran Finale. La Libertadores celebra il suo ultimo atto: si parte dallo 0-1 per il Gremio. Vantaggio minimo ma importantissimo per i tricolor che inseguono un titolo che sfugge da 32 anni. Il Lanus ha invece un’occasione straordinaria e forse irripetibile. Vincere, per la squadra di Buenos Aires, significherebbe affrancarsi da Boca e River.

Una vecchia conoscenza

L’allenatore del Gremio è una vecchia conoscenza del calcio italiano. Renato Portaluppi. L’uomo dei dribbling che dribblava anche sé stesso. Una meteora che ha lasciato il segno più nei locali notturni che nei campi da calcio. Anche per lui, però, è arrivata l’era della maturità. L’unica eredità di 30 anni fa è il colletto della camicia e la catenina d’oro. Per il resto, solo attestati di stima. Il tecnico potrebbe restituire ai tricolor quella Libertadores che manca dal 1995. Per lui, fra l’altro, portare a casa il trofeo significherebbe iscriversi al ristretto club di chi ha vinto la Copa sia come giocatore (1983, finale vinta con il Peñarol) che come allenatore. Il Gremio non era molto quotato: ha agganciato la Libertadores per la vittora della Copa do Brasil: girone superato, quindi, complice anche un sorteggio non impossibile, la scalata verso l’Olimpo sudamericano. Adesso a un passo.

Lanus, quando ti ricapita

Il Lanus, la Libertadores, non l’ha mai sfiorata. A Buenos Aires si respira a pieni polmoni aria di impresa storica. Il Lanus ha sofferto parecchio per arrivare a giocarsi questo trofeo. Vittoria del campionato, quindi un doppio derby: prima il San Lorenzo, poi il River Plate, eliminato al termine di 180′ epici. Al 23′ del primo tempo il Lanus è sotto di due reti, dopo averne subito uno all’andata. Ne servono quattro. E arrivano al termine di una rimonta incredibile. E adesso una delle squadre meno quotate della Capitale si gioca l’appuntamento con la storia. Il Lanus non vuole giocarsi la sua prima Libertadores. Deve, imperativo categorico quasi kantiano, vincerla. Per affrancarsi, finalmente e per sempre dall’ombra di River, Boca e Independiente. Il Gremio ha i favori del pronostico: parte con il vantaggio dell’andata, è più forte, ha più esperienza, e probabilmente anche più qualità. Però se tutto ha un senso, questa favola di calcio deve conoscere il lieto fine.