Mattia Deidda

Al via l’ennesimo tour de force della stagione. La Lazio è pronta a dimostrare di non trovarsi così in alto in classifica per caso. Le tre sconfitte consecutive (Milan, Genoa, Napoli) devono essere prontamente accantonate per ripartire subito. Europa League, campionato e coppa Italia: i biancocelesti vogliono essere protagonisti in ogni competizione, e per farlo serve tornare ad essere un gruppo unito, dove tutti corrono per lo stesso obiettivo. Ci crede Inzaghi, che confida ciecamente nei suoi uomini: adesso sta a loro ripagare la sua fiducia.

Tutti per Inzaghi, Inzaghi per tutti

Dopo la sconfitta contro il Napoli, sembra che la società volesse portare la squadra in ritiro. Una scelta comprensibile, considerando le tre sconfitte consecutive e l’imminente arrivo di un periodo estremamente complicato. I senatori, d’accordo con Inzaghi, avrebbero però dissuaso la società, che alla fine ha ceduto. Una scelta saggia: in un periodo di grande stress, il ritiro forzato, anziché regalare maggiore concentrazione alla squadra, avrebbe solamente portato più pressione. La Lazio sta vivendo un momento complicato, ma non è in crisi: in corsa su tre fronti, sta lottando per un posto in Champions League e per l’ennesima finale di coppa Italia. La responsabilità del mancato ritiro, ovviamente, cade su Inzaghi, disposto a porre il suo futuro nelle mani dei suoi uomini.

La testa prima delle gambe

La palla passa quindi ai calciatori. Inzaghi ha garantito per loro, e adesso sta a loro difendere le idee e le scelte del tecnico. Il primo passo è ritrovare l’entusiasmo che ha caratterizzato, fino a qualche domenica fa, la stagione biancoceleste, quello in grado di portare la squadra ad uscire con i tre punti dalla trasferta di Torino contro la Juventus. Con il campionato che si avvicina verso la fine, risulta impossibile prendersi un momento di pausa per migliorare la condizione fisica. L’unica strada è lavorare sulla testa dei calciatori e farli tornare ad essere convinti delle proprie qualità. Anche la vicenda Felipe Anderson, lentamente, comincia ad essere dimenticata: il brasiliano, tramite un tweet, ha ringraziato compagni, mister e tifosi per l’affetto ed i consigli. Tornare ad essere una squadra unita per ricominciare a vincere e chiudere in bellezza l’anno.