Redazione

Cinque su cinque, per un gran totale di 450 minuti, tutti quelli giocati dalla Lazio nelle prime cinque partite stagionali. E se è quasi naturale che Strakosha non abbia perso neanche un attimo dei match, neanche il più ottimista dei tifosi biancocelesti avrebbe potuto sperare che l’altro stakanovista della squadra di Inzaghi fosse Stefan de Vrij. Il centrale della Lazio è uno dei migliori del campionato, un difensore moderno ed efficace, ma non ha certo un fisico indistruttibile, almeno a giudicare dalle statistiche degli anni passati. Eppure la cura Simone sta sortendo effetti anche sull’olandese, che risponde sempre presente al centro della retroguardia.

Perfetto per la difesa a tre

Nell’impianto tattico costruito da Inzaghi, de Vrij si trova a meraviglia. Sembra nato per la difesa a tre, che guida con carisma e con un piedino niente male per un difensore. Non stupisce che l’olandese sia stato e sia tuttora uno degli obiettivi principali della Juventus per colmare il vuoto lasciato da Bonucci. E se tatticamente è imprescindibile, anche la forza non gli manca, come lo stacco imperioso di testa, sia in difesa che in attacco. Cifre importanti per lui nella scorsa stagione, due reti, ma soprattutto tre assist, segno che i suoi lanci negli spazi sono precisi e intelligenti, perfetti per permettere alla Lazio di scoccare le frecce Felipe Anderson e Immobile in fase di ripartenza.

De Vrij, difensore gentiluomo

Efficace, ma anche elegante e soprattutto corretto. Solo quattro cartellini gialli in trentuno partite per lui da un anno a questa parte. Merito di un senso dell’anticipo fuori dal comune, che toglie spesso e volentieri le castagne dal fuoco alla Lazio, come è accaduto ad esempio in un paio di occasioni in Supercoppa. Anche fuori dal campo il ragazzo ha un comportamento esemplare, da vero professionista. Mai una polemica, una parola fuori posto, nonostante una situazione contrattuale tutt’altro che semplice, che potenzialmente potrebbe creare parecchi malumori tra calciatore e società.

Resta l’incognita rinnovo

Già, perchè in questo quadro estremamente positivo, resta un’ombra a spaventare un po’ i tifosi della Lazio. Il contratto di de Vrij scade a giugno 2018 e le trattative per il rinnovo vanno a rilento. Il giocatore vorrebbe inserire una clausola rescissoria, che non farebbe la felicità di Lotito e Tare, dato che la società, se proprio clausola deve esserci, preferirebbe fosse almeno di 30 milioni invece dei 25 richiesti dall’olandese. Sembrerebbe il preludio ad una cessione, forse già a gennaio, ma non è detta l’ultima parola. Se la Lazio continuasse nel suo finora positivo cammino in campionato e in Europa League, il centrale sarebbe ben felice di rimanere. È nella Capitale da quattro stagioni, si è ambientato alla grande ed è benvoluto da tutti. I sentimenti contano e anche il tulipano d’acciaio un cuore ce l’ha.