Riccardo Stefani

La vicenda legata al rinnovo di Stefan De Vrij continua a tenere molti osservatori col fiato sospeso. Il futuro dell’olandese sta assumendo tinte tra il fosco e il biancoazzurro. Restare o andare via? Quesito azzeccatissimo per definire la situazione legata al rinnovo contrattuale di Stefan De Vrij.

I dubbi di De Vrij

Una quasi dichiarazione d’amore alla Lazio Stefan l’aveva fatta nel 2015 quando ai microfoni di Fox Sport, incalzato da una domanda sull’interesse del Manchester United, disse di voler restare biancoceleste, in Champions o meno. Oggi la situazione è differente: l’interesse di grandi squadre è sempre acceso ma il dubbio (più che amletico) che attanaglia il difensore sembra essere legato alla voglia di fare il salto di qualità alle porte dei 26 anni e al rischio di lasciare un posto da titolare inamovibile per diventare una riserva. Certo, il rinnovo non impedirebbe al venticinquenne di lasciare comunque Formello, ma potrebbe decisamente restringere lo scenario alle sole pretendenti disposte a pagare davvero molto per un centrale difensivo. Tra l’altro sembra che Tare e Lotito vogliano giustapporre una bella clausola per un minimo di trenta milioni.

Le conseguenze per la Lazio

Del resto, almeno da questo punto di vista, per la Lazio le cose non si mettono per niente bene. Nonostante il campionato stia prendendo una forma decisamente gradevole rispetto alle attese, l’eventuale perdita di un pezzo pregiato come De Vrij espone la società ad un duplice rischio. Se il ragazzo dovesse decidere di restare Tare e Lotito potranno contare su un budget per il mercato nettamente inferiore alle concorrenti. Certo, in questo caso non sarebbero costretti a mettere una pezza in difesa, ma di innesti ne servono comunque e non si può contare sempre e solo sul fiuto per gli affari del DS albanese. In caso De Vrij dovesse partire a parametro zero la Lazio uscirebbe dalla vicenda con le ossa rotte; in caso di rinnovo e poi partenza si incasserebbero senza dubbio molti soldi ma il buco lasciato dall’olandese comporterebbe grosse difficoltà di navigazione per la nave di Inzaghi .

Da una parte, quindi abbiamo una società che vorrebbe tenere il giocatore, ma che in caso di divorzio vorrebbe eventualmente essere lasciata libera di incassare un indennizzo anche meritato per la valorizzazione del ragazzo; dall’altra c’è un giovane uomo che deve fare una scelta fondamentale per la propria carriera e vuole essere lasciato libero di farla con serenità. Come direbbero i Clash, should I stay or should I go?