Redazione

Il derby è una partita diversa da tutte le altre. Lo ha capito Wallace la passata stagione, lo ha capito Bastos questa sera. Premessa: la sconfitta biancoceleste non è colpa dell’angolano. La Lazio aveva perso la gara molto prima, dal rientro dagli spogliatoi. Una squadra che, una volta tornata sul campo, aveva perso l’agonismo della prima frazione. Troppo semplice, per la Roma, arrivare in zona offensiva. Tre punti che pesano come un macigno, non tanto sul piano della classifica (entrambe le squadre rimangono molto vicine), ma soprattutto per le ripercussioni psicologiche. Il derby sposta gli equilibri e le convinzioni delle squadre. Gli ultimi minuti di gara, però, lasciano ben sperare Inzaghi: la squadra ha trovato la reazione giusta.

Bastos come Wallace, Inzaghi si arrende all’errore individuale

Una storia già vista. Bastos, uno dei migliori biancocelesti nel primo tempo, inizia la ripresa in confusione. Prima il fallo da rigore su Kolarov, poi la palla persa malamente per far partire l’azione del 2-0 targato Nainggolan. Due palloni che non possono passare inosseravati, e che condannano la Lazio a vedere la Roma scavalcarla in classifica. Con errori così grossolani, è impossibile vincere un derby che vale le zone alte della classifica. Facilmente pronosticabile l’idea con cui Inzaghi voleva scendere in campo. Difesa e ripartenza, attaccando la profondità e cercando di eludere il pressing giallorosso. Una tattica che nel primo tempo aveva portato la squadra a costruire due occasioni pericolose. Ma poi diventa più difficile prendere il controllo del pallone, un po’ per la qualità degli uomini in campo, un po’ per la stanchezza che i biancocelesti cominciano ad accusare.  E nel secondo tempo, causa gli errori di Bastos, non si è potuto osservare nulla di tutto questo.

Inzaghi si tiene gli ultimi venti minuti

La sconfitta nel derby pesa. Ha messo in evidenza i limiti della squadra, soprattutto sotto il punto di vista fisico.  Gli insostituibili sono stanchi. In aggiunta, la pausa Nazionali tanto pausa non è stata, con Immobile impegnato in uno stancante play off e MilinkovicSavic a giocare in Cina. Facile vedere tutto nero, ma anche in una sconfitta così pesante ci sono degli aspetti positivi. La squadra non è uscita dalla partita. O meglio, una volta uscita e concessi due gol alla Roma, è riuscita a rientrare in gara. Un aspetto da non sottovalutare. Poche squadre sono in grado riattaccare la spina dopo averla staccata. Il derby, poi, amplifica ogni sentimento, rendendo tutto più difficile. Il rigore a favore è abbastanza casuale, ma la reazione arrivata dopo il gol di Immobile no. Nessuna occasione degna di nota, ma l’importante sensazione di avere ancora una gara da giocare. Il merito, alla fine, va alla Roma. Nel calcio ci sono anche gli avversari, e la mossa di Di Francesco di portare la linea difensiva a cinque ha avuto la meglio sulla truppa di Inzaghi. E la maturità di accettare il risultato è il primo passo per riprendere l’ottimo cammino della squadra vissuto fino ad ora.