Mattia Deidda

La trasferta di Europa League lascia alla Lazio una certezza: Immobile è un leader. Partita difficile, Inzaghi è costretto a far entrare il centravanti. Cambia tutto. La squadra pareggia per poi riandare in svantaggio. Di nuovo pareggio, con gol di Immobile, e poi rete della vittoria con assist del numero diciassette.

Miglioramento esponenziale

Attualmente, Immobile è di un’altra categoria. Da quando arrivato alla Lazio, la passata stagione, l’italiano non ha mai smesso di crescere. È servita, senza dubbio, la fallimentare esperienza all’estero. Specie sotto il punto di vista del carattere. Borussia Dortmund e poi Siviglia, due squadre che lottano ogni anno per vincere qualcosa. Molto merito va ad Inzaghi, che è riuscito a mettere l’ex Torino in condizione di esprimere tutte le sue qualità.

Un uomo al comando

Non si intravedono più grosse lacune nel calciatore. Bravo tatticamente e tecnicamente, adesso non ha problemi ad agire da leader, l’aspetto che più è mancato nell’avventura in Europa. Se la squadra è in difficoltà, Immobile si prende la responsabilità del pallone. Può fare reparto da solo senza problemi. I compagni in campo lo percepiscono, e tutto comincia ad essere visto da un differente punto di vista. I grandi giocatori, migliorano chi gli giocano accanto. L’entrata in campo contro il Vitesse ha cambiato il modo di pensare e di agire della squadra. Il gol del 2-2 è un’azione meravigliosa.

Dolci ricordi per i tifosi della Lazio

Non serve attendere altro tempo: Immobile è entrato nel cuore dei tifosi. Dopo un’ottima prima stagione, la doppietta contro la Juventus nella finale di Supercoppa ha anticipato i tempi. Paragonare giocatori di epoche diverse è un esercizio inutile. Cambia il calcio, cambia il modo di vedere le cose. È però oramai chiaro che Immobile è entrato nell’elite del parco attaccanti della storia biancoceleste. I tifosi lo vedono e si sentono al sicuro, consapevoli che tutto può succedere. Una sensazione che riporta indietro nel tempo, quando a difendere la maglia biancoceleste c’era gente come Crespo o, ancora più indietro, Signori.

Speranza azzurra

Oltre la Lazio, l’intera Italia osserva Immobile con attenzione. Insieme a Belotti, sarà lui a guidare l’avventura azzurra verso il Mondiale in Russia. Il primo passo, probabilmente, sarà il play off: la partita più delicata della carriera del centravanti fino ad oggi. Un’intera Nazione sulle sue spalle. Il gioco di squadra è sempre la chiave del successo, ma alla fine dei conti è l’attaccante che deve finalizzare. Ventura tira un sospiro di sollievo: l’esperienza che accumulerà in Europa League con la Lazio è un’ottima notizia.