Mattia Deidda

Per la Lazio è arrivato il momento di mostrare al campionato che tipo di squadra vuole essere. Gli uomini di Inzaghi stanno vivendo il primo momento difficile della stagione, con la sconfitta nel derby ed il pareggio in casa contro la Fiorentina. In un campionato dove le zone alte non concedono un secondo di respiro, non vincere due partite di seguito significa non avere più la possibilità di sbagliare. Inutile fare allarmismi, ogni squadra, prima o poi, è costretta a vivere un momento di difficoltà. Quello della Lazio, ovviamente, coincide con il calo di forma di due dei tre punti fissi della squadra: Immobile e Milinkovic-Savic.

Immobile, il sostituto c’è ma non si vede

Luis Alberto continua a mantenere il livello di inizio stagione, nonostante Inzaghi non lo risparmi neanche per le partite di Europa League. Lo spagnolo, però, da solo non può garantire i grandi risultati della prima parte del campionato. A mancare all’appello, più di tutti, è Immobile. Vietato alzare qualche critica: con quindici gol e sei assist in tredici gare di campionato (una partita da recuperare contro l’Udinese), il bomber biancoceleste ha solo bisogno di recuperare fiato. Il sostituto del centravanti della Nazionale, la Lazio ce l’avrebbe: Caicedo ha recuperato dall’infortunio, ed è tornato disponibile. Ovviamente, la differenza tra l’italiano e l’ecuadoriano è abissale. Impossibile chiedere all’ex Espanyol di non far sentire la mancanza di Immobile. Nel calcio, più di ogni altro sport, esistono le categorie, e attualmente il numero diciassette staziona nella più alta di tutte. Nonostante Immobile non riesca più a garantire il ritmo e la lucidità di queste prime giornate di campionato, sarà costretto a stringere i denti e trovare l’episodio psicologico per caricarsi nuovamente.

Nessuno può sostituire Milinkovic-Savic

Discorso diverso per MilinkovicSavic. Il serbo, semplicemente, non ha un sostituto in panchina. Nessuno può garantire la tecnica e la fisicità della colonna biancoceleste. Anche lui, con l’ingresso nelle convocazioni della Nazionale, è tornato dalla pausa con le batterie scariche. Prestazioni sotto tono, che non corrispondono ad un giocatore destinato ad infiammare il prossimo mercato estivo. Volevo forzare la mano, Inzaghi potrebbe togliere dal campo il serbo inserendo uno tra Murgia e Crecco, entrambi titolari nell’ultima gara di Europa  League. La differenza, però, sarebbe troppo evidente per mantenere il livello attualmente raggiunto in Serie A. Anche in questo caso, quindi, Inzaghi si trova costretto ad insistere sul serbo, aspettando la pausa natalizia per ricaricare la squadra e, possibilmente, intervenire sul mercato rafforzando il centrocampo: con l’arrivo della fase ad eliminazione diretta dell’Europa League, il nuovo anno non sarà più semplice di questa prima parte di stagione.