Dario Marchetti

La stagione in casa Lazio sembrava iniziata nel miglior dei modi con la vittoria in Supercoppa contro la Juventus, ma neanche il tempo di cominciare il campionato e intorno al mondo biancoceleste si abbattono i soliti dubbi legati al secondo anno di gestione tecnica. Ormai una vera e propria chimera. Sembra un film già visto quello che stanno proiettando a Formello. I capitolini, dopo un anno a buoni livelli, cercano la conferma, ma si ritrovano attanagliati nei classici problemi che hanno contraddistinto anche i percorsi di Petkovic e Pioli.

I Precedenti favorevoli

Sono diversi anni, infatti, che la Lazio getta le basi per il futuro salvo poi mandare tutto in fumo l’estate seguente. E’ successo con Petkovic dopo la vittoria della Coppa Italia contro la Roma nel 2013 e lo stesso accadde con l’attuale allenatore della Fiorentina conquistando i play-off di Champions League con il terzo posto in classifica in Serie A. Minimo comune denominatore di queste due esperienze: la mancata campagna acquisti nella successiva finestra di mercato. Inzaghi è chiamato a sfatare il tabù e il rinnovo dopo la fine della passata stagione sembrava il modo migliore per iniziare un nuovo progetto con chi un anno prima non sarebbe neanche stato confermato per fare spazio a Bielsa.

Soliti Errori

Le garanzie tecniche chieste da Inzaghi, però, tardano ad arrivare. In più la squadra non assomiglia neanche lontanamente a quella della scorsa stagione. Biglia al Milan, Hoedt al Southampton e il caso Keita a innervosire uno spogliatoio che avrebbe bisogno di serenità per dare continuità a quanto visto contro i bianconeri. Il risultato è uno scialbo 0-0 con la Spal all’esordio e una totale assenza di gioco che preoccupa soprattutto il mister, costretto ad alzare i toni nella conferenza stampa post-partita. L’alibi della Supercoppa non può durare all’infinito, così come la pazienza dei tifosi stanchi di mancare sempre il bersaglio grosso alla prova del nove. D’altronde Allegri lo dice di continuo: “Riconfermarsi è sempre più difficile…”.