Redazione

Lazio questa volta puoi farcela. L’amichevole con il Malaga lascia in eredità dati oggettivi. Questa squadra non prende gol facilmente. Corre ed è sempre lucida in fase di non possesso e marcatura preventiva. E lì davanti, viaggia su ingranaggi collaudati. La sfida di domenica in Supercoppa è quanto mai aperta. E, in questo momento, è proprio la Lazio a farsi preferire.

La Lazio c’è, la Juventus ancora no…

I tifosi possono, anzi devono, sentirsi liberi di abbandonarsi a qualsiasi gesto scaramantico/apotropaico. La Lazio sta bene. Ha lavorato intensamente in ritiro ad Auronzo: nessuna scelta esotica, solo sudore e aria buona. Inzaghi, a differenza della Juventus, impegnata in giro per il mondo, ha potuto lavorare sul fondo e adesso può dedicarsi alla brillantezza. Risultato: una squadra che non soffre fisicamente nei 90′. La squadra ha una condizione fisica nettamente migliore rispetto ai bianconeri. In quattro parole: Lazio tonica, Juventus no. E ad inizio agosto, una condizione fisica migliore, può compensare il divario tecnico. Correre di più, fa tutta la differenza del mondo.

Difesa impermeabile e Immobile super e se Keita c’è…

Tre reti subite in sette partite. La Lazio vista con il Leverkusen e a Malaga si può riassumere in una sola parola: ordinata. Come piace a Simone Inzaghi. Maglie strette, organizzazione difensiva, pochi rischi e un Stakosha in stato di grazia. In Spagna, la Lazio ha confermato tutte le proprie qualità. Adattarsi all’avversario, colpire nello spazio aperto. Immobile, in questa ottica, è la chiave che potrebbe aprire l’incerta difesa bianconera. E se ci sarà anche Keita, l’attacco biancoceleste può fare male eccome, alla Juventus che senza Bonucci, ha sempre preso gol e non ha più smesso. L’intesa della coppia centrale bianconera è da migliorare e gli esterni faticano a tenere la posizione. Ergo: è una Juve vulnerabile. Certo lì davanti fa sempre paura: tantissima qualità e uomini in grado di inventarsi la giocata in qualsiasi momento. Una Lazio così ermetica, però, lascia ben sperare.

Centrocampo: in questo momento, meglio la Lazio

Lucas Leiva ha già smentito i pochi scettici. Non è solo un rubapalloni: ha anche i piedi per lanciare i compagni. Suo, l’assist che per Immobile che porta al gol della Lazio. Ma è tutto il centrocampo a muoversi bene. Milinkovic abbina qualità e quantità. Centrocampista di lotta e di governo. Parolo si è lasciato alle spalle la tendinite ed ha ritrovato fluidità. Lucas, non si discute. Centrocampo chiavi in mano.

La sostanza di Lulic e la corsa di Felipe chiudono un cerchio quanto mai interessante. Il 3-5-2 garantisce superiorità numerica in mezzo al campo, laddove la Juventus soffre enormemente il pressing e la corsa degli avversari. Senza Bonucci, fra l’altro, Pjanic è chiamato ad allargare il proprio raggio d’azione, confermando i limiti di personalità in cabina di regia. Khedira può essere sovrastato fisicamente da Milinkovic e faticherà parecchio a stargli dietro. Si può fare? Si può fare.