Redazione

Lazio, occhio al “trappolone”. Inzaghi sta preparando meticolosamente la finale di Supercoppa Italiana contro la Juventus. L’idea è non ripetere gli errori commessi lo scorso 17 maggio, quando due gravi disattenzioni difensive impiccano la partita. Si riparte da un particolare: la Lazio, nelle primissime fasi di gioco, gioca coperta e ordinata. E sfiora il vantaggio con Keita, che colpisce il palo in contropiede. Ecco, è proprio da lì che bisogna ripartite. Con un arma in piu…Lucas Leiva

Lucas, il frangiflutti davanti la difesa

Leiva padrone del centrocampo biancoceleste. Il mediano dovrà sradicare palloni e ribatare l’azione. Un compito aderente alle caratteristiche del giocatore che può costruire, insieme ai compagni, una “gabbia” per imprigionare Dybala. La Juventus soffre nell’impostare il gioco: senza Bonucci, costringe Pjanic ad arretrare il baricentro per costruire. E il bosniaco perde un tempo di gioco, perché riceve palla spalle alla porta. Di conseguenza, anche Dybala arretra il raggio d’azione per partecipare alla manovra. Ed è li che va “preso” e reso inoffensivo. Leiva lo seguirà quasi a uomo, per tagliarne i rifornimenti. L’obiettivo è costringere la Juve a cercare il lancio lungo su Higuain, in modo da renderlo più controllabile.

I tre obiettivi della Lazio: correre, lottare, governare

La Lazio ha tre obiettivi: restare compatta. Arroccarsi sulla propria trequarti, senza lasciarsi schiacciare. Ribaltare l’azione con Keita e Immobile in campo aperto. La Juventus è, ancora, particolarmente vulnerabile dietro e soprattutto, subisce molto i ritmi alti in mezzo al campo. In questa ottica, Lulic, Parolo e Milinkovic faranno sentire corsa e sostanza e garantiranno superiorità numerica in mezzo al campo. In poche parole: un centrocampo di lotta e di governo ad hoc per un avversario che, visto sinora, soffre enormemente il pressing e la corsa degli avversari e lascia qualche spazio di troppo dietro. Se la Lazio sovrasta fisicamente la Juventus, annulla il gap tecnico. E si gioca alla pari la Supercoppa.

Si all’occhio di falco, ma no al Var

Il Video Assistant Refree, per gli amici VAR, può attendere. L’arbitro Massa non avrà a disposizione l’utilizzo del video. Perché? L’utilizzo non è ancora previsto e quindi l’arbitro di Imperia potrà contare solo sull’occhio di falco e l’aiuto dei suoi assistenti di linea. Una decisione destinata senz’altro a far discutere. I maligni urlano allo scandalo, subodorando un trattamento di favore alla Juventus. Iniziamo bene. L’unico auspicio è che la Finale di Supercoppa sia scevra da episodi di dubbia interpretazione. Altrimenti, il caos sarà assicurato. Di certo, l’utilizzo di questa tecnologia sta agitando il mondo del calcio, apparso perplesso di fronte all’utilizzo di un macchinario che chiarisce ogni dubbio (?), ma va regolamentato nel rispetto delle modalità e nelle tempistiche di utilizzo. Il caso Milan-Betis è evidente.