Mattia Deidda

Boccata d’ossigeno per la Lazio, che vince contro il ChievoVerona. Uomo del giorno Milinkovic-Savic, che a un giro di lancette dal novantesimo trova lo spiraglio giusto per il gol dei tre punti. Oltre il risultato, preoccupa il gioco dei biancocelesti. Squadra quadrata, ordinata, ma priva di inventiva. Le squadre che puntano alle zone alte della classifica, riescono già a sviluppare la loro idea di gioco. Keita passa in secondo piano, la vera assenza in casa Lazio è Felipe Anderson.

Accantonato il calciomercato

La questione Keita ha perso importanza. Dopo due partite di campionato, i messaggi inviati dalla squadra non sono rassicuranti. La vittoria contro il ChievoVerona regala ossigeno prima della pausa, ma la prestazione racconta qualcos’altro. Inzaghi pensa a se stesso, e accantona le polemiche legate al calciomercato, dove non può fare nulla. La rosa, salvo imprevisti (positivi) delle ultime ore, sarà questa. Essenziale, quindi, recuperare Felipe Anderson. Il brasiliano è fermo ai box da un mese causa tendinopatia agli adduttori. È lui il vero top player della rosa biancoceleste, l’uomo che serve ad Inzaghi più di chiunque altro. L’unico in squadra in grado di cambiare ritmo all’azione.

Serve fantasia

Nessun dubbio a riguardo. Felipe Anderson è il più talentuoso della rosa. L’ultima stagione biancoceleste ha portato alla ribalta Keita, ma è sempre stato il brasiliano l’uomo in più per lo svolgimento del gioco. I quattro centri dell’anno scorso non catturano l’occhio, ma gli assist sì: dodici. Azioni pericolose create? Incalcolabili. Creare superiorità numerica è il modo più semplice per riuscire a sviluppare azioni da gol. La Lazio di oggi è apparsa lenta, ben messa in campo, ma priva di fantasia. Nessuna azione regalava l’impressione di poter portare al gol. Ci ha pensato Milikovic-Savic a risolvere la situazione. Ma per quanto il serbo sia un giocatore incredibile, non ha nelle corde la rapidità. La variabile imprevedibile che regala Anderson alla partita è essenziale per Inzaghi. Molto più di quanto non lo sia Keita.

Recupero incerto

Non sembrava un infortunio grave, eppure Anderson è fermo ai box da quasi un mese. Il brasiliano non riesce a recuperare dalla tendinopatia all’adduttore. La situazione preoccupa, e neanche poco. A questo punto del campionato, il tecnico biancoceleste pensava di poter contare nuovamente sul talento del numero 10. A spaventare è la mancanza di certezze. Difficile stabilire una data per il rientro. La pausa è una benedizione. La speranza è che sia pronto il 10 settembre, terza di campionato. All’Olimpico arriva il Milan a punteggio pieno. Primo big match della stagione per la Lazio. Prima occasione per dimostrare di essere quelli dell’anno scorso. Essenziale avere Felipe Anderson in campo.