Matteo Muoio

Alla fine ha vinto Lotito. La querelle Keita si risolve nel migliore dei modi per la Lazio, che a meno di clamorose novità incasserà 30 milioni più bonus dalla sua cessione. Provenienza Principato: i monegaschi, con un tesoretto stratosferico dopo la cessione di Mbappè e le altre di inizio estate, hanno migliorato sensibilmente la prima offerta da 20 milioni. Il patron romano ha accettato, il ragazzo – cui verrà offerto un quinquennale da 3,5 milioni a stagione – pure, stanco della strategia attendista della Juve e delle complicate formule messe sul piatto dall’Inter. In giornata dovrebbe arrivare l’ufficialità, si tratta della cessione più onerosa dell’era Lotito. Il miglior epilogo possibile, non mancassero 2 giorni alla fine del mercato. Perché ora la Lazio deve sostituirlo, il tempo stringe e trattative in piedi non ce ne sono. A meno che Tare non abbia in serbo il classico colpo a sorpresa.

Inzaghi spinge per il sostituto, ma Tare…

Inzaghi è stato chiaro, negli ultimi giorni ha chiesto a più riprese un degno sostituto. Per lui è una priorità, considerava Keita un uomo chiave e sa quanto la sua Lazio abbia bisogno di un attaccante con quelle caratteristiche. I match contro Chievo e Spal, poi, hanno messo in evidenza l’assoluta necessità di un elemento in grado di saltare l’uomo, creare superiorità, garantire imprevedibilità alla manovra offensiva. Il solo Anderson non può bastare per tutta la stagione. Tare, però, pare non essere dello stesso avviso. A margine dei sorteggi di Europa League si era detto dubbioso circa la necessità di un sostituto: c’è Anderson, appunto, il pupillo Luis Alberto che nelle prime uscite non sta sfigurando, il giovane Palombi. Di certo rimanere così sarebbe un suicidio tecnico, Inzaghi ne è consapevole e spingerà per un innesto adeguato.

Hèlder Costa, 23 anni. Nella scorsa Championship ha messo insieme 10 gol e 9 assist

Lo porta Mendes?

La Lazio ha un tesoretto importantissimo. Buona parte dei soldi incassati per Biglia sono ancora in cassa, dei 17 arrivati dalla cessione di Hoedt ne verranno investiti appena 2 – per Paletta o Jach -, ora 30 da Keita. Ci sono i mezzi per sognare, mancano forse tempo e volontà. Perché dopo i tentativi di inizio estate per il Papu Gomez e la trattativa col Rubin per Azmoun, altri profili non sono stati vagliati. Nella trattativa col Monaco per Keita avrebbe fatto da intermediario il solito Jorge Mendes, che nel Principato – e non solo – porta e sposta giocatori a suo piacimento. L’erede del senegalese potrebbe arrivare proprio dalla sua scuderia, la Gestifute. Nelle ultime ore hanno iniziato a circolare i nomi di alcuni esterni offensivi in mano al potente procuratore portoghese: da Ivan Cavaleiro a Hèlder Costa, entrambi di proprietà del Wolverhampton, fino al giovanissimo Diogo Gonçalves, funambolo classe ’97 del Benfica. Dei tre, il migliore o comunque il più simile a Keita è sicuramente Hèlder Costa, adattabile pure da seconda punta. Tare ha ottimi rapporti con Mendes, la scorsa estate hanno lavorato all’affare Wallace e dopo un anno potrebbero dare seguito alla sinergia. Che il dopo Keita arrivi dalle fila Gestifute è ipotesi abbastanza plausibile.