Redazione

Vituperato, insultato, detestato. Però, a conti fatti, Claudio Lotito è un presidente vincente. In tredici anni di Lazio, ha collezionato quattro trofei, nove finali, una qualificazione diretta alla Champions League, una ai play off e sei partecipazioni all’Europa League. Un bilancio niente affatto trascurabile.

La Lazio ha messo in fila le dirette concorrenti

La vittoria in Supercoppa Italiana porta l’attuale presidente della Lazio a -2 da Sergio Cragnotti, presidentissimo che ha scritto pagine indelebili della storia della Lazio. Paragone azzardato. Senza dubbio. Anche perchè il lasso di tempo è differente. Lotito è in sella da 13 anni. Cragnotti ha retto la presidenza solo 7 anni. Obiezione accolta, ma in parte: le potenzialità economiche e l’eredità sono profondamente differenti. I numeri parlano da soli. Lazio meglio di Napoli, Fiorentina e molto meglio della Roma. Al netto della Coppa Italia del 2013, Lotito, negli ultimi dieci anni, batte 4 a 0 i cugini giallorossi che partono con grandi ambizioni ma non si giocano un trofeo dal 2013 e non vincono dal 2007.

Lazio nuovo Leicester? Non proprio…

Le due Supercoppe, fra l’altro, sono state strappate a due Giganti, con la G maiuscola. L’Inter del triplete e la Juventus dei record. Un miracolo? Non solo. Intanto il presidente ha vinto la battaglia più difficile: farsi accettare da una tifoseria che lo ha contestato. Per la prima volta, Lotito è andato a festeggiare sotto la Nord. Una piccola, grande rivoluzione. Un primo passo verso un progetto ambizioso: Lazio come Leicester?

La filosofia è diversa

l’obiettivo scudetto è oggettivamente inavvicinabile, a meno di miracoli sportivi. Ecco perché la Lazio si concentra sugli obiettivi tangibili. Su ciò che può realmente portare a casa: è la finalista più ricorrente dell’ultimo lustro di Coppa Italia. 2013, 2015, 2017. Una finale ogni due anni. E non è affatto vero siano state tutte perse: la Lazio ha vinto quattro trofei in nove anni. Il 45%. Il doppio del Napoli. E il quadruplo della Roma.